La Corte di Giustizia si pronuncia sullo stato di diritto e sui ricorsi delle organizzazioni di giudici europei avverso la decisione del Consiglio che ha approvato il piano per la ripresa e la resilienza della Polonia (TUE, grande chambre, 04 juin 2024, da T-530/22 a T-533/22)

Le organizzazioni ricorrenti non sono legittimate ad agire né in nome proprio né in nome dei giudicidi cui difendono gli interessi. Il Tribunale constata che nessuna disposizione di legge relativa aldispositivo attribuisce loro tale facoltà procedurale. Analogamente, il fatto che esse intervenganocome interlocutori regolari delle istituzioni dell’Unione sulla questione dell’indipendenzagiudiziaria non giustifica la loro legittimazione […]

Il Consiglio di Stato non ritiene la tutela paesaggistica gerarchicamente sovraordinata agli interessi antagonisti (Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza 28 maggio 2024, n. 4766)

Il Consiglio di Stato si pronuncia sull’illegittimità della determinazione dirigenziale della RegioneBasilicata con cui si era negata l’autorizzazione unica ai sensi dell’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003 per larealizzazione di un impianto di energia da fonte eolica.In particolare, secondo i Giudici di Palazzo Spada il diniego dell’Amministrazione non è statoadeguatamente sorretto da una comparazione fra […]

Il TAR Emilia Romagna si esprime sulla legittimità costituzionale delle norme che impediscono l’acquisto della cittadinanza anche qualora sia impossibile, per handicap fisici, acquisire un’adeguata conoscenza della lingua italiana (Tar Emilia Romagna, Parma, sez. I, ord. 30 maggio 2024, n. 145)

È rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 9.1della legge 5 febbraio 1992, n. 91, in relazione agli articoli 2, 3, 10 e 38 della Costituzione, nellaparte in cui ammette che l’impossibilità di acquisire la conoscenza della lingua italiana (e il relativocertificato linguistico) in ragione di una grave ed accertata disabilità […]

La CEDU sulla violazione dell’art. 3 della Convenzione sotto l’aspetto procedurale (CEDU, sez. II, sent. 21 maggio 2024, ric. n. 27915/18)

La questione sottoposta al giudizio della Corte verte sulla presunta violazione, procedurale esostanziale, dell’art. 3 della Convenzione e concerne il trattamento subito dal ricorrente da parte didue agenti di polizia durante il suo arresto e la custodia, lamentandosi altresì l’assenza diun’indagine efficace al riguardo.Nel merito, la Corte osserva che nessuna misura è stata adottata per […]

La CEDU sulla normativa polacca in materia di sorveglianza segreta (CEDU, sez. I, sent. 28 maggio 2024, ric. nn. 72038/17 e 25237/18)

La Corte Edu si pronuncia sui ricorsi presentati da cinque cittadini polacchi avverso la legislazioneinterna che autorizza un sistema di sorveglianza segreta e di conservazione dei dati delletelecomunicazioni, delle comunicazioni postali e digitali, al fine di un potenziale utilizzo da partedelle autorità nazionali competenti. Essi lamentavano l’assenza di rimedi ai sensi del diritto internovolti a […]

Sul processo ordinario di cognizione, novellato dalla riforma Cartabia (Corte costituzionale, sent. 9 maggio 2024, n. 96)

Con la sentenza in oggetto, la Corte costituzionale si è pronunciata sulle questioni dilegittimità costituzionale relative all’art. 171-bis c.p.c., introdotto dal D.L.vo n. 149 del2022 (riforma Cartabia), che prevede, nell’ambito della nuova disciplina del processoordinario di cognizione, l’emanazione di un decreto di fissazione dell’udienza da partedel giudice, prima del deposito delle memorie illustrative delle parti […]

Per l’amministratore di società partecipate cade il divieto di nuovi incarichi (Corte costituzionale, sent. 5 marzo 2024, n. 98)

Con riferimento alle norme che stabiliscono il divieto di conferire incarichi diamministratore di enti privati, sottoposti a controllo pubblico da parte degli enti locali(province o comuni), a coloro i quali nell’anno precedente abbiano svolto analoghiincarichi presso altri enti della stessa natura, la Corte ha dichiarato l’illegittimitàcostituzionale delle norme del decreto legislativo n. 39 del 2013 […]

É incostituzionale la disposizione che non prevede per il dipendente pubblico, genitore di figli minori di tre anni, di poter chiedere la temporanea assegnazione ad una sede ubicata nella provincia o regione in cui è fissata la residenza familiare (Corte cost., sent. 16 aprile – 4 giugno 2024, n. 99)

La Corte costituzionale, con sent. n. 99 del 2024, ha ritenuto fondata la questione di legittimitàcostituzionale sollevata dal Consiglio di Stato in ordine all’art. 42 bis, co. 1, D. Lgs. n. 151 del 2001nella parte in cui prevede che il trasferimento temporaneo del dipendente pubblico, con figliminori fino a tre anni di età, possa essere […]