L’accertamento del dolo nel delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. (Cass. Pen., Sez. V, 11 febbraio 2026 – 3 aprile 2026, n. 12616)

Ai fini dell’esclusione del dolo nel delitto di cui all’art. 483 c.p. per mancata comprensione del contenuto di un modulo prestampato, l’intelligibilità dell’atto deve essere valutata in concreto, al fine di stabilire se sia ragionevole ipotizzare una mancata comprensione del suo contenuto da parte del sottoscrittore. Secondo la Corte di Cassazione, infatti, non è possibile […]

La Cassazione si pronuncia sulla sussistenza del rapporto di specialità tra le fattispecie di cui agli artt. 570 e 570-bis c.p. (Cass. pen., sez. VI, 16 gennaio 2026 – 1 aprile 2026, n. 12321)

La Sesta Sezione della Corte di Cassazione in tema di concorso apparente di norme tra il reato di cui all’art. 570, comma secondo, n. 2), cod. pen. e quello di cui all’art. 570-bis cod. pen ha affermato che, qualora il mancato versamento dell’assegno di mantenimento ai figli minori causi la privazione dei mezzi di sussistenza, […]

Il Consiglio di Stato interviene in tema di rimodulazione di incentivi alla produzione di energia elettrica (Consiglio di Stato, Sez. III, sentenza 20 marzo 2026, n. 2397)

Il Consiglio di Stato è nuovamente intervenuto in materia di titoli di soggiorno, precisando che la possibilità di convertire il permesso di soggiorno per cure mediche in permesso per motivi di lavoro deve essere riconosciuta anche a seguito dell’entrata in vigore del D.L. 10 marzo 2023, n. 20, qualora il titolo originario sia stato richiesto […]

In materia di recupero degli emolumenti indebitamente percepiti dai militari (Consiglio di Stato, sez. II, sent. 16 marzo 2026, n. 2174)

È legittimo il provvedimento di ripetizione di emolumenti accessori indebitamente percepiti da un militare della Guardia di Finanza – quale atto doveroso che non richiede specifica motivazione – essendo sufficiente all’assolvimento dell’onere della prova, che grava sull’amministrazione, il contenuto del verbale di constatazione redatto in seguito a verifica ispettiva, il quale ha valore fidefacente.

Il Consiglio di Stato si pronuncia sull’impugnazione delle valutazioni della commissione di avanzamento da parte dell’ufficiale promosso che contesta la posizione in graduatoria (Consiglio di Stato, sezione II, 21 marzo 2026, n. 2398)

L’ufficiale che, pur avendo conseguito l’iscrizione nel quadro di avanzamento e la successiva promozione, aspiri ad essere collocato al primo posto della graduatoria di merito, ha interesse ad impugnare le valutazioni della commissione di avanzamento perché l’anzianità relativa – cioè l’ordine di precedenza tra i pari grado dello stesso ruolo – è il riflesso della […]

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Verona, Sezione 1, si pronuncia in materia di ravvedimento ai sensi dell’art. 2 quater del d.l. n. 113 del 2024 (CG Tributaria di primo grado di Verona, sent. 27 gennaio 2026, n. 19)

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Verona, Sezione 1, si pronuncia in materia di ravvedimento ai sensi dell’art. 2 quater del d.l. n. 113 del 2024, norma speciale introdotta per i soggetti che hanno applicato gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e hanno aderito al concordato preventivo biennale e che intendono […]

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli si pronuncia su buona fede e correttezza processuale in materia di procedimenti informatici tributari, Enti della riscossione e frazionamento delle cartelle di pagamento (Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli, sentenza del 10 febbraio 2026, n. 2228)

Nell’ipotesi di atto emesso dall’ente della riscossione, è inammissibile (ai sensi degli artt. 14 e 22 D.Lvo. n. 546 del 1992, nonché degli artt. 106 e 269 c.p.c.) il ricorso tempestivamente notificato ed iscritto nei confronti del solo ente impositore (con redazione della NIR che riporti esclusivamente l’identità di quest’ultimo) e solo successivamente e tardivamente […]

La Corte Edu sulla mancata ammissione di un giovane magistrato alla relativa Scuola di formazione a causa di una pregressa condanna per reati minorili (CEDU, sez. III, sent. 10 marzo 2026, ric. n. 32283/23)

Nella decisione qui annotata, la Corte di Strasburgo si è pronunciata sulla violazione dell’art. 8 della Convenzione in merito alla decisione del Governo albanese di non ammettere il ricorrente alla Scuola dei Magistrati sulla base di una precedente condanna per reati minorili a carico del medesimo ma oramai estinta.Più esattamente, la Corte si è addentrata […]