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> Blog > Fascicoli > Numero 2-2015 > Libertà di espressione e hate speech razzista: un’analisi mediante le categorie di speakers
FascicoliNumero 2-2015

Libertà di espressione e hate speech razzista: un’analisi mediante le categorie di speakers

Di
Matteo Monti
Pubblicato: 9 Settembre 2015
1 Min di lettura
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L’articolo analizza la legislazione e l’interpretazione giurisprudenziale in materia di hate speech razzista. L’Autore rileva che in Italia sembra prospettarsi un diverso trattamento nell’applicazione della disciplina dell’hate speech razzista in relazione alle diverse categorie di speakers. Una tutela completa sembra aversi per i parlamentari e i vignettisti (e più in generale, gli artisti), un regime di favore (se non di vera e propria esenzione) è rilevabile in relazione ai discorsi razzisti dei membri delle minoranze, mentre una sorta di impunità a livello di prassi incriminatoria sembra riscontrabile in relazione ai discorsi dei leader e degli alti esponenti dei partiti. 

The article analyzes the legislation and case law on racist hate speech. The author notes that in Italy it suggests a different treatment in relation to different categories of speakers. Parliamentarians and cartoonists have full protection; members of minorities have a preferential regime; the speeches of the leaders and senior party leaders have a kind of impunity.

2-2015 Monti_Libertà di espressione e hate speech razzista: un’analisi mediante le categorie di speakers Scarica
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