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Reading: L’Adunanza Plenaria in tema di ammissibilità dell’accesso civico generalizzato in relazione agli atti delle procedure di gara e all’esecuzione dei contratti pubblici (Consiglio di Stato, Ad. Plen., sent. 19 febbraio 2020 – 2 aprile 2020, n. 10)
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> Blog > Giurisprudenza > Tar e Consiglio di Stato > anno 2020 > L’Adunanza Plenaria in tema di ammissibilità dell’accesso civico generalizzato in relazione agli atti delle procedure di gara e all’esecuzione dei contratti pubblici (Consiglio di Stato, Ad. Plen., sent. 19 febbraio 2020 – 2 aprile 2020, n. 10)
anno 2020GiurisprudenzaTar e Consiglio di Stato

L’Adunanza Plenaria in tema di ammissibilità dell’accesso civico generalizzato in relazione agli atti delle procedure di gara e all’esecuzione dei contratti pubblici (Consiglio di Stato, Ad. Plen., sent. 19 febbraio 2020 – 2 aprile 2020, n. 10)

Di
Redazione
Pubblicato: 11 Maggio 2020
2 Min di lettura
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La pubblica amministrazione ha il potere-dovere di esaminare l’istanza di accesso agli atti e ai documenti pubblici, formulata in modo generico o cumulativo dal richiedente senza riferimento ad una specifica disciplina, anche alla stregua della disciplina dell’accesso civico generalizzato, a meno che l’interessato non abbia inteso fare esclusivo, inequivocabile, riferimento alla disciplina dell’accesso documentale, nel qual caso essa dovrà esaminare l’istanza solo con specifico riferimento ai profili della l. n. 241 del 1990, senza che il giudice amministrativo, adìto ai sensi dell’art. 116 c.p.a., possa mutare il titolo dell’accesso, definito dall’originaria istanza e dal conseguente diniego adottato dalla pubblica amministrazione all’esito del procedimento.
È ravvisabile un interesse concreto e attuale, ai sensi dell’art. 22 della l. n. 241 del 1990, e una conseguente legittimazione, ad avere accesso agli atti della fase esecutiva di un contratto pubblico da parte di un concorrente alla gara, in relazione a vicende che potrebbero condurre alla risoluzione per inadempimento dell’aggiudicatario e quindi allo scorrimento della graduatoria o alla riedizione della gara, purché tale istanza non si traduca in una generica volontà da parte del terzo istante di verificare il corretto svolgimento del rapporto contrattuale. La disciplina dell’accesso civico generalizzato, fermi i divieti temporanei e/o assoluti di cui all’art. 53 del d. lgs. n. 50 del 2016, è applicabile anche agli atti delle procedure di gara e, in particolare, all’esecuzione dei contratti pubblici, non ostandovi in senso assoluto l’eccezione del comma 3 dell’art. 5-bis del d. lgs. n. 33 del 2013 in combinato disposto con l’art. 53 e con le previsioni della l. n. 241 del 1990, che non esenta in toto la materia dall’accesso civico generalizzato, ma resta ferma la verifica della compatibilità dell’accesso con le eccezioni relative di cui all’art. 5-bis, comma 1 e 2, a tutela degli interessi-limite, pubblici e privati, previsti da tale disposizione, nel bilanciamento tra il valore della trasparenza e quello della riservatezza.
CdS, A.P. n. 10- 2020Scarica

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