L’Autore analizza i criteri applicativi dell’incompatibilità del giudice ex art. 34 c.p.p., alla luce dei principi di terzietà e imparzialità sanciti dall’art. 111 Cost. L’attenzione si concentra sulla successione tra decisioni cautelari, udienza preliminare, udienza predibattimentale e giudizio abbreviato, verificando quando la precedente attività decisoria possa incidere sulla libertà del successivo giudizio. L’analisi individua così il punto di equilibrio tra garanzia dell’imparzialità e continuità processuale.
The Author examines the practical criteria governing judicial incompatibility under Article 34 of the Italian Code of Criminal Procedure, in light of the principles of judicial neutrality and impartiality enshrined in Article 111 of the Italian Constitution. The analysis focuses on the succession between precautionary decisions, the preliminary hearing, the pre-trial hearing and the abbreviated trial, assessing when prior judicial activity may affect the freedom of subsequent adjudication. It identifies the balance between judicial impartiality and procedural continuity.

