La Corte costituzionale si pronuncia sul reato di guida senza patente della persona sottoposta a misura di prevenzione personale (Corte costituzionale, sent. 3 luglio 2024, n. 116)

Con la sentenza n. 116 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 73
cod. antimafia nella parte in cui prevede come reato la condotta di colui che, sottoposto a misura di
prevenzione personale con provvedimento definitivo, ma senza che per tale ragione gli sia stata
revocata la patente di guida, si ponga alla guida di un veicolo dopo che il titolo abilitativo gli sia
stato revocato o sospeso a causa di precedenti violazioni di disposizioni del codice della strada.
In particolare, la Corte costituzionale ha affermato che la disposizione censurata, incriminando colui
che, sottoposto a misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, guidi senza
patente in quanto revocata o sospesa, anche nei casi in cui la revoca o la sospensione del titolo
abilitativo alla guida conseguano non già all’applicazione della misura di prevenzione, ma alla
precedente violazione di disposizioni del codice della strada ( nel caso di specie, di quella sui limiti
di tasso alcolemico del conducente), non è compatibile con il principio di offensività dopo che, in
generale, il reato di guida senza patente, o con patente sospesa o revocata, è stato depenalizzato e
trasformato in illecito amministrativo . La Corte ha sottolineato che la previsione di una fattispecie
penale che abbia, come presupposto, una qualità della persona che non si riflette su una maggiore
pericolosità o dannosità condotta, dà luogo ad una inammissibile responsabilità penale cosiddetta
d’autore. Nella sentenza la Corte ha, inoltre, evidenziato che alcuna giustificazione, anche sotto il
profilo del principio di uguaglianza, può ascriversi a un trattamento sanzionatorio più grave rispetto
a quello stabilito dal legislatore per tutti gli altri soggetti, per i quali la medesima condotta rileva
non già come reato, ma quale illecito amministrativo (salvo il caso della recidiva nel biennio). In
conclusione, per effetto della riduzione dell’ambito applicativo della fattispecie penale, conseguente
alla dichiarazione di illegittimità, si riespande quella prevista dal codice della strada (art. 116,
comma 15) per la guida senza patente, o con patente sospesa o revocata con conseguente
applicazione dell’ordinaria sanzione amministrativa.

Redazione Autore