lunedì, Ott 12, 2026
Eventi
Lectio – La Corte costituzionale ha 70 anni: un bilancio
Festival FuturoPresente – Scienza, Etica e Società
SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili
XXII Convegno annuale Centro studi sulle proprietà collettive e la cultura del giurista “G. Cervati” – I domini collettivi fra possesso e proprietà
L’ultimo principio. Orizzonti e attualità della fraternità

NEWSLETTER

Iscriviti alla newsletter
Cerca
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
Reading: La CEDU su inadeguate e degradanti condizioni di detenzione (CEDU, sez. I, sent. 11 marzo 2021, ric. n. 6865/19)
Condividi
Font ResizerAa
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
> Blog > Giurisprudenza > Corte EDU > Anno 2021 > La CEDU su inadeguate e degradanti condizioni di detenzione (CEDU, sez. I, sent. 11 marzo 2021, ric. n. 6865/19)
Anno 2021Corte EDUGiurisprudenza

La CEDU su inadeguate e degradanti condizioni di detenzione (CEDU, sez. I, sent. 11 marzo 2021, ric. n. 6865/19)

Di
Redazione
Pubblicato: 24 Marzo 2021
3 Min di lettura
Condividi

La Corte Edu si pronuncia sul caso di un cittadino nigeriano residente a Malta, che aveva denunciato inadeguate condizioni di detenzione, oltre che l’illegittimità della detenzione stessa per buona parte della sua durata.
La Corte ha colto l’occasione per ribadire, innanzitutto, che ai sensi della Convenzione lo Stato deve garantire condizioni di detenzione rispettose della dignità dell’uomo. In merito, i Giudici di Strasburgo hanno osservato, in particolare, che mentre il ricorrente aveva presentato documentazione fotografica delle degradanti condizioni di detenzione subìte, il governo si è limitato a rendere dichiarazioni generali non comprovate, senza fornire dati sul numero dei detenuti e sul potenziale sovraffollamento, né informazioni in tema di ventilazione dell’ambiente, servizi igienici,
ecc. Particolarmente grave la circostanza riferita dal ricorrente della sua reclusione da solo, senza accesso alla luce naturale per 77 giorni, così come quella della sua permanenza in cella con persone in quarantena per Covid-19, pur in assenza di motivi medici idonei a giustificare tale scelta. Alla
luce di quanto sopra, la Corte ha riscontrato una violazione dell’articolo 3 Cedu, che proibisce i trattamenti disumani e degradanti. In ordine alla denunciata violazione dell’articolo 5 § 1, la Corte dopo aver ricordato che tale articolo sancisce un diritto umano fondamentale, la protezione dell’individuo contro ingerenze arbitrarie dello Stato nel suo diritto alla libertà, ha riscontrato la violazione di tale diritto del ricorrente per
insussistenza di valide ragioni della sua detenzione per l’intera durata della stessa. Infine, i Giudici di Strasburgo hanno ribadito l’importanza che, ai sensi dell’articolo 34 della Convenzione, ricorrenti (o potenziali ricorrenti) possano comunicare liberamente con la Corte senza subire pressioni di qualunque genere da parte delle autorità interne, finalizzate ad indurre i primi a ritirare o modificare le denunce e comunque ad ostacolare l’esercizio del diritto de quo. In questo caso, la Corte ha riscontrato un’interferenza ingiustificata con il diritto del ricorrente di presentare ricorso individuale alla Cedu per avere le autorità interne, tra l’altro, negato la possibilità di ottenere copie dei documenti necessarie a motivare la sua domanda ed omesso ordinaria diligenza a fronte della notizia dell’assenza di un contatto regolare avvocato-cliente, rimanendo inerti rispetto alla mancata attivazione del gratuito patrocinio a favore del ricorrente, nonostante le richieste della Corte in tal senso.

CEDU, sez. I, sent. 11 marzo 2021, ric. n. 6865-19Scarica

Iscriviti alla Newsletter

Per ricevere tutte le novità della Rivista
Loading
Accetto il trattamento dei dati personali nel rispetto della normativa vigente.
Condividi questo Articolo
Facebook Email Copy Link Stampa

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per ricevere tutte le novità della rivista
Loading

EVENTI

Lectio – La Corte costituzionale ha 70 anni: un bilancio

Lunedì 28 settembre 2026 - ore 11.30 - Università degli Studi di Salerno - Aula…

28 Settembre 2026

Festival FuturoPresente – Scienza, Etica e Società

Parma - 2, 3 e 4 ottobre 2026

22 Settembre 2026

SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili

10 giugno 2026, h. 9.45, Cassino - Campus Folcara

4 Giugno 2026

GIURISPRUDENZA

La Corte EDU sull’ergastolo ostativo (Corte EDU, I sez., sent. 3 settembre 2026, n. 23169/16)

Anno 2026Corte EDUGiurisprudenza
1 Ottobre 2026

Effettività della tutela giurisdizionale e garanzie conoscitive nel rito super-accelerato in materia di accesso (Consiglio di Stato, ad. plen., sent. 9 settembre 2026, n. 8)

Anno 2026GiurisprudenzaTar e Consiglio di Stato
1 Ottobre 2026

La Cedu sulla proporzionalità dei provvedimenti di demolizione ai danni di gruppi socialmente svantaggiati (CEDU, sez. III, sent. 25 agosto 2026, ric. n. 30915/2023)

Anno 2026Corte EDUGiurisprudenza
1 Ottobre 2026

ARTICOLI CORRELATI

Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro non può essere rinnovato in presenza di reato sessuale anche per la tutela del nucleo familiare (C.d.S, sez. III, sent. 29 novembre 2019, n.8175)

Il reato della violenza sessuale, commesso nel caso de qua da soggetto straniero, risulta incompatibile non solo con i valori…

anno 2019GiurisprudenzaTar e Consiglio di Stato
10 Dicembre 2019
Di
Redazione

La Corte EDU sulla violazione del principio di non discriminazione in base all’orientamento sessuale (CEDU, sez. IV, sent. 1 giugno 2021, ric. n. 19237/16)

La decisione resa al caso in esame ha avuto ad oggetto il ricorso presentato da un’associazione rumena senza scopo di…

Anno 2021Corte EDUGiurisprudenza
16 Giugno 2021
Di
Redazione

Espulsione del cittadino straniero: il legame familiare che consente allo straniero di rimanere in Italia deve essere effettivo (Cass. Civ., sez. I, sent. 30 settembre 2019 – 13 gennaio 2020, n. 374)

In tema di espulsione del cittadino straniero, il legame familiare che consente allo straniero di rimanere comunque in Italia deve…

anno 2020Cassazione civile e Tribunali di meritoGiurisprudenza
20 Gennaio 2020
Di
Redazione

ISSN 2240-9823

  • Direttore scientifico e responsabile | Prof. Vincenzo Baldini
  • Condirettori | Prof. Stelio Mangiameli, Prof. Fabrizio Politi, Prof. Vincenzo Tondi della Mura, Prof.ssa Agata Cecilia Amato Mangiameli

Link Utili

  • Codice etico
  • Regolamento di redazione
  • Privacy Policy

Contatti

info@dirittifondamentali.it

Seguici su:

La Rivista Dirittifondamentali.it è registrata presso il Tribunale di Cassino n. 830 del 14.6.2017. Rivista quadrimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell’Area 12 – Scienze giuridiche
dirittifondamentali.it © – 2026

Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?

Utilizziamo i cookie per assicurarvi una miglior esperienza nella navigazione del nostro sito. Se resti su questa pagina assumeremo che tu abbia accettato questa condizione.