L’articolo 7 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea deve essere interpretato nel senso che rientrano nella nozione di «comunicazioni», ai sensi di tale articolo, messaggi di posta elettronica di carattere professionale, scambiati tra i dipendenti e gli amministratori di un’impresa mediante la posta elettronica di quest’ultima. Gli articoli 7 e 8 della Carta dei diritti fondamentali devono essere interpretati nel senso che essi non ostano al sequestro, senza autorizzazione preventiva rilasciata da un giudice, di messaggi di posta elettronica scambiati tra i dipendenti e gli amministratori di un’impresa, in occasione di un accertamento effettuato da un’autorità nazionale garante della concorrenza nei locali professionali o commerciali di imprese sospettate di aver commesso infrazioni dell’articolo 101 o dell’articolo 102 TFUE, a condizione che siano previste una disciplina normativa rigorosa dei poteri di tale autorità nonché garanzie adeguate e sufficienti contro gli abusi e l’arbitrio, quali un controllo giurisdizionale ex post effettivo delle misure di cui trattasi.
venerdì, Ott 16, 2026
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