venerdì, Ott 16, 2026
Eventi
Lectio – La Corte costituzionale ha 70 anni: un bilancio
Festival FuturoPresente – Scienza, Etica e Società
SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili
XXII Convegno annuale Centro studi sulle proprietà collettive e la cultura del giurista “G. Cervati” – I domini collettivi fra possesso e proprietà
L’ultimo principio. Orizzonti e attualità della fraternità

NEWSLETTER

Iscriviti alla newsletter
Cerca
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
Reading: La Corte Costituzionale francese sull’esclusione per legge dalle procedure di appalto pubblico e dai contratti di concessione: appalto e identità nazionale. Artt. L. 2141-1 e L. 3123-1 del Code de la commande publique. (Conseil Constitutionnel, sent. n. 2021-966 QPC, del 28.1.2022)
Condividi
Font ResizerAa
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
> Blog > Giurisprudenza > Giurisprudenza straniera > La Corte Costituzionale francese sull’esclusione per legge dalle procedure di appalto pubblico e dai contratti di concessione: appalto e identità nazionale. Artt. L. 2141-1 e L. 3123-1 del Code de la commande publique. (Conseil Constitutionnel, sent. n. 2021-966 QPC, del 28.1.2022)
GiurisprudenzaGiurisprudenza straniera

La Corte Costituzionale francese sull’esclusione per legge dalle procedure di appalto pubblico e dai contratti di concessione: appalto e identità nazionale. Artt. L. 2141-1 e L. 3123-1 del Code de la commande publique. (Conseil Constitutionnel, sent. n. 2021-966 QPC, del 28.1.2022)

Di
Redazione
Pubblicato: 28 Luglio 2022
4 Min di lettura
Condividi

Il Conseil Constitutionnel, su ordinanza di rimessione della Corte di Cassazione (chambre criminelle, n. 1539 del 17.11.2021), è chiamato a pronunciarsi sulla legittimità costituzionale degli artt. L. 2141-1 e L. 3123-1 del Codice dei contratti pubblici, per i quali i soggetti destinatari di una condanna definitiva (passata in giudicato) per determinati reati previsti dalle disposizioni normative di riferimento sono escluse dalla possibilità di partecipare a procedure relative all’affidamento di contratti pubblici per un periodo di cinque anni dalla data della condanna. I ricorrenti rimproverano alle disposizioni normative l’effetto di automatismo della sanzione, senza, cioè, alcuna possibilità di valutazione da parte del giudicante, anche nella prospettiva di una rimodulazione dell’effetto escludente a seconda della fattispecie concreta e a protezione del condannato. E’, altresì, sollevata una complessa questione concernente le fonti del diritto, in quanto – com’è noto, riguardando anche l’Ordinamento italiano – la disciplina normativa di cui si discute è di derivazione comunitaria, per semplificare si tratta della c.d. direttiva ricorsi, direttive 2014/23/UE, art. 38, e direttiva 2014/24/UE, art. 57, del 26 febbraio 2014. Il Consiglio costituzionale richiama l’attenzione sull’art. 88-1 della Costituzione, per il quale: «la Repubblica partecipa all’Unione europea composta da Stati che hanno liberamente scelto di esercitare in comune alcuni dei loro poteri in virtù del Trattato sull’Unione europea e del Trattato sul funzionamento della dell’Unione Europea, come risultano dal Trattato firmato a Lisbona il 13 dicembre 2007». Com’è noto, la trasposizione di una direttiva o l’adeguamento del diritto interno a un regolamento incontrano il limite nel non poter contravvenire a una norma o ad un principio espressione dell’identità costituzionale della Nazione, nell’annotata decisione, della Francia. Il complesso argomento di una legalità costituzionale nel sistema delle fonti franco-comunitarie meriterebbe ben altro approfondimento, sull’esperienza diretta anche dell’ordinamento italiano. Basti almeno considerare che questioni di ordine pubblico, rivolte alla sicurezza sociale e giuridica, in funzione di garanzia di «diritti civili e sociali», sembrano appartenere all’«area materiale di competenza esclusiva dello Stato», perché è in questione l’identità costituzionale dello Stato, si consideri, ad esempio, il principio di laicità (cfr., in maniera particolarmente significativa, V. BALDINI, Emergenza sanitaria e Stato di prevenzione, in questa Rivista, 1, 2020, p. 590 ss.). Vi è, cioè, uno «zoccolo duro» del Menschenbild costituzionale interno che costituisce l’identità costituzionale o Kulursystem del Paese, «non neutrale dal punto di vista dei valori», nella dichiarata «prospettiva della più piena realizzazione dell’istanza personalista delineata in Costituzione» (così, V. BALDINI, «Che cosa è un diritto fondamentale». La classificazione dei diritti fondamentali: profili storico-teorico-positivi, in questa Rivista, 2016, p. 1 ss., ma v. pp. 10 e 20, il quale pone in evidenza la «relazione bifronte-antagonista e, nel contempo, pragmatico-funzionale» dei diritti fondamentali «con il potere pubblico»). Nel rinviare ala lettura della parte motiva della decisione annotata, il Consiglio Costituzionale respinge la questione prioritaria di costituzionalità, ritenendo che le censurate disposizioni normative «si limitano a trarre le necessarie conseguenze dalle disposizioni incondizionate e precise» delle suindicate direttive comunitarie; e non sono destinate a «punire gli operatori economici», bensì «a garantire l’efficacia degli appalti pubblici e il corretto utilizzo dei fondi pubblici». Non si configura, dunque, alcuna «sanzione avente il carattere di punizione». Inoltre, i principi di «necessità e di individualizzazione delle sanzioni», tutelati dal diritto dell’Unione europea, «non costituiscono regole o principi inerenti all’identità costituzionale della Francia». In ogni caso, la sanzione dell’esclusione rispetta le garanzie giurisdizionali interne, potendo essere disposta solo in ipotesi di condanna definitiva, passata in giudicato, all’esito di un regolare processo.

Iscriviti alla Newsletter

Per ricevere tutte le novità della Rivista
Loading
Accetto il trattamento dei dati personali nel rispetto della normativa vigente.
Condividi questo Articolo
Facebook Email Copy Link Stampa

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per ricevere tutte le novità della rivista
Loading

EVENTI

Lectio – La Corte costituzionale ha 70 anni: un bilancio

Lunedì 28 settembre 2026 - ore 11.30 - Università degli Studi di Salerno - Aula…

28 Settembre 2026

Festival FuturoPresente – Scienza, Etica e Società

Parma - 2, 3 e 4 ottobre 2026

22 Settembre 2026

SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili

10 giugno 2026, h. 9.45, Cassino - Campus Folcara

4 Giugno 2026

GIURISPRUDENZA

La Corte EDU sull’ergastolo ostativo (Corte EDU, I sez., sent. 3 settembre 2026, n. 23169/16)

Anno 2026Corte EDUGiurisprudenza
1 Ottobre 2026

Effettività della tutela giurisdizionale e garanzie conoscitive nel rito super-accelerato in materia di accesso (Consiglio di Stato, ad. plen., sent. 9 settembre 2026, n. 8)

Anno 2026GiurisprudenzaTar e Consiglio di Stato
1 Ottobre 2026

La Cedu sulla proporzionalità dei provvedimenti di demolizione ai danni di gruppi socialmente svantaggiati (CEDU, sez. III, sent. 25 agosto 2026, ric. n. 30915/2023)

Anno 2026Corte EDUGiurisprudenza
1 Ottobre 2026

ARTICOLI CORRELATI

Tutela della privacy e intelligenza artificiale (GPDP, Provvedimento n. 114 dell’11 aprile 2023)

Il Garante per la protezione dei dati personali ha, come noto, disposto il 31 marzo 2023 la limitazione provvisoria del…

anno 2023Autorità amministrative indipendentiGiurisprudenza
5 Maggio 2023
Di
Redazione

Accesso alla pma per una coppia di donne: sollevata la questione di legittimità costituzionale.

Con l'ordinanza in esame, Il Tribunale di Pordenone solleva la questione di legittimità costituzionale in riferimento all’art. 5 e 12…

atti di promovimentoCorte costituzionaleGiurisprudenza
20 Giugno 2019
Di
Redazione

La Corte costituzionale si pronuncia sul divieto per i dirigenti sanitari in regime di rapporto di lavoro esclusivo con il servizio sanitario nazionale di svolgere attività libero-professionale intramuraria presso strutture sanitarie private accreditate (Corte costituzionale, sent. 31 luglio 2024, n. 153)

Con la sentenza n. 153 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 47,co. 1, della legge della Regione Liguria…

Anno 2024Corte costituzionaleGiurisprudenza
7 Agosto 2024
Di
Redazione

ISSN 2240-9823

  • Direttore scientifico e responsabile | Prof. Vincenzo Baldini
  • Condirettori | Prof. Stelio Mangiameli, Prof. Fabrizio Politi, Prof. Vincenzo Tondi della Mura, Prof.ssa Agata Cecilia Amato Mangiameli

Link Utili

  • Codice etico
  • Regolamento di redazione
  • Privacy Policy

Contatti

info@dirittifondamentali.it

Seguici su:

La Rivista Dirittifondamentali.it è registrata presso il Tribunale di Cassino n. 830 del 14.6.2017. Rivista quadrimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell’Area 12 – Scienze giuridiche
dirittifondamentali.it © – 2026

Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?

Utilizziamo i cookie per assicurarvi una miglior esperienza nella navigazione del nostro sito. Se resti su questa pagina assumeremo che tu abbia accettato questa condizione.