La sentenza della Corte di cassazione richiama i principi fondamentali del diritto di difesa e del contraddittorio, nonché il principio di ragionevole durata del processo. In particolare, la Corte ribadisce l’importanza del rispetto del diritto alla ragionevole durata del processo (artt. 175 e 127 c.p.c.), sottolineando come la fissazione di termini superflui per l’integrazione del contraddittorio o per la rinnovazione della notifica, quando il ricorso è infondato, costituisca un ostacolo ingiustificato all’effettività del diritto di difesa. Inoltre, evidenzia il principio secondo cui il giudice non può modificare la causa petendi dell’avviso di accertamento, pena la violazione degli artt. 99 e 112 c.p.c., al fine di garantire sia la corretta applicazione delle regole processuali sia l’obbligo di motivare adeguatamente le decisioni sulle spese processuali nel giudizio tributario.
venerdì, Ott 16, 2026
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