I giudici di Palazzo Spada, nel censurare le condotte emulative da cui possono scaturire forme di inefficienza dell’agire amministrativo, hanno statuito che è legittimo il rigetto dell’istanza di accesso civico generalizzato avente carattere massivo, specie ove le richieste, concentrate in un ristretto arco temporale, siano riconducibili a un unico centro di interesse e risultino sproporzionate rispetto alle esigenze di buon andamento dell’azione amministrativa.
sabato, Ago 15, 2026
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