Avvisi difensivi e alcoltest (Cass. pen., Sez. IV, 18 giugno – 7 luglio 2021, n. 25767)

In merito alla configurabilità o meno dell’obbligo di dare avviso al conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia nel caso di accertamenti volti a verificarne lo stato di alterazione alla guida. A fronte di un minoritario orientamento difforme, deve ritenersi che la polizia giudiziaria debba dare avviso al conducente della facoltà […]

Dolo specifico e stato di ubriachezza (Cass. pen., Sez. IV, 18 maggio – 7 luglio 2021, n. 25758)

In merito all’accertamento della colpevolezza di una persona in stato di ubriachezza, essa deve essere valutata secondo i normali criteri d’individuazione dell’elemento psicologico del reato, poiché l’art. 92 cod. pen., nel disciplinarne l’imputabilità, nulla dice in ordine alla sua colpevolezza, che va, pertanto, apprezzata alla stregua delle regole dettate dagli artt. 42 e 43 cod. […]

L’età senile non è di per sé sola sufficiente ad integrare l’aggravante ex art. 61 n.5 c.p. (Cass. Pen., sez. II, sent. 9 marzo – 16 luglio 2021, n. 27649)

Per il riconoscimento dell’aggravante di cui all’art. 640, comma 2, n. 2-bis c.p., l’età della persona offesa non può essere ritenuta di per sé solo sufficiente a integrare l’aggravante, ove non accompagnata da manifestazioni di decadimento intellettivo o da condizioni di ridotto livello culturale tali da determinare un diminuito apprezzamento critico della realtà. Ai fini […]

Affiliazione all’ISIS tramite giuramento e arrivo clandestino in Italia integrano il reato di cui all’art. 270 bis c.p. (Cass. Pen., sez. VI, sent. 20 aprile – 15 luglio 2021, n. 27396)

L’essere diventato, con formale giuramento, un soldato dell’Isis, l’essere, subito dopo, entrato clandestinamente in Italia con viaggio pagato dall’organizzazione, in compagnia di un connazionale con il quale aveva seguito tutto il programma di addestramento e che era immediatamente stato contattato da una “cellula” per partecipare ad un progetto terroristico, sono elementi indicativi dell’attualità del legame […]

Per i reati con presunzione relativa di sussistenza di esigenza cautelare il giudice deve motivare sulla rilevanza del tempo trascorso. (Cass. Pen. Sez. VI, 4 maggio-19 maggio 2021, n. 19863)

In tema di misure cautelari, pur se per i reati di cui all’art. 275, comma 3, cod. proc. pen. è prevista una presunzione relativa di sussistenza delle esigenze cautelari, qualora intercorra un considerevole lasso di tempo tra l’emissione della misura e i fatti contestati in via provvisoria all’indagato, il giudice ha l’obbligo di motivare puntualmente, […]

Rescissione del giudicato: inammissibile il ricorso trasmesso a mezzo posta elettronica certificata. (Cass. Pen. Sez. I, 18 maggio-3 giugno 2021, n. 21907)

In tema di rescissione del giudicato, si applicano le norme stabilite per le impugnazioni penali; pertanto, poiché la normativa emanata durante la crisi pandemica non ha derogato al codice di procedura penale prevedendo una modalità di trasmissione telematica degli atti di impugnazione, l’istanza di rescissione presentata a mezzo PEC, prima della legge di conversione, va […]

Possibili due difensori per l’ente accusato. (Cass. Pen. Sez. VI, 22 aprile-25 maggio 2021, n. 20728)

L’effetto estensivo a favore dell’ente con riferimento al ricorso per cassazione proposto dall’imputato del reato da cui discende la responsabilità amministrativa dell’ente non si produce se il ricorso dell’imputato viene rigettato o dichiarato inammissibile. Inoltre, in applicazione dell’art. 35 d.lgs. n. 231/2001, devono estendersi all’ente le disposizioni processuali relative all’imputato, per cui anche nel processo […]

M.A.E.: non è deducibile per la prima volta in cassazione il mancato rispetto delle garanzie di cui all’art. 6 L. 69/2005. (Cass. Pen. Sez. VI, 12 maggio-14 maggio 2021, n. 19138)

In tema di mandato di arresto europeo esecutivo, non è deducibile per la prima volta in sede di legittimità la questione del mancato rispetto, nel processo svoltosi nello Stato richiedente, delle garanzie previste dall’art. 6 della legge 22 aprile 2005, n. 69, per la cui risoluzione è necessaria un’attività istruttoria, incompatibile con la cognizione attribuita […]

Riconosciuta la possibilità per il detenuto sottoposto a carcere duro di avere video colloqui con i familiari. (Cass. Pen. Sez. I, 9 aprile-19 maggio 2021, n. 19826)

Il diritto ai colloqui è pacificamente riconosciuto anche ai ristretti sottoposti al regime differenziato dell’art. 41 bis ord. pen. Infatti, ai sensi del suddetto articolo, il detenuto sottoposto al regime differenziato ha diritto ad un colloquio al mese con i familiari e conviventi, da svolgersi in locali attrezzati in modo da impedire il passaggio di […]

In caso di lamentata illegittima diminuzione della pena il giudice d’appello deve diminuire la misura di un terzo e non della metà. (Cass. Pen. Sez. Un., 17 dicembre 2020-26 febbraio 2021, n. 7578)

Il giudice di appello, investito dell’impugnazione del solo imputato che, giudicato con il rito abbreviato per reato contravvenzionale, lamenti l’illegittima riduzione della pena ai sensi dell’art. 442 c.p.p. nella misura di un terzo anziché della metà, deve applicare detta diminuente nella misura di legge, pur quando la pena irrogata dal giudice di primo grado sia […]