giovedì, Ago 13, 2026
Eventi
SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili
XXII Convegno annuale Centro studi sulle proprietà collettive e la cultura del giurista “G. Cervati” – I domini collettivi fra possesso e proprietà
L’ultimo principio. Orizzonti e attualità della fraternità
PRESENTAZIONE DELLA COLLANA «DIRITTI E INCLUSIONE»
Sovranità condivisa e potestà punitiva

NEWSLETTER

Iscriviti alla newsletter
Cerca
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
Reading: La Corte Edu sulle conseguenze delle dichiarazioni diffamatorie espresse nei confronti di un avvocato (CEDU, sez. IV, sent. 3 febbraio 2026, ric. n. 4100/24)
Condividi
Font ResizerAa
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
> Blog > Giurisprudenza > Corte EDU > Anno 2026 > La Corte Edu sulle conseguenze delle dichiarazioni diffamatorie espresse nei confronti di un avvocato (CEDU, sez. IV, sent. 3 febbraio 2026, ric. n. 4100/24)
Anno 2026Corte EDUGiurisprudenza

La Corte Edu sulle conseguenze delle dichiarazioni diffamatorie espresse nei confronti di un avvocato (CEDU, sez. IV, sent. 3 febbraio 2026, ric. n. 4100/24)

Di
Redazione
Pubblicato: 11 Marzo 2026
3 Min di lettura
Condividi

La decisione in esame trae origine dal ricorso presentato da parte di un avvocato georgiano di notevole fama pubblica il quale sosteneva di essere stato diffamato in virtù di alcune dichiarazioni rilasciate da un eminente ecclesiastico della Chiesa ortodossa georgiana durante un’intervista televisiva.
In particolare, il ricorrente lamentava che il rifiuto dei tribunali nazionali di tutelare la propria reputazione professionale contro l’accusa pubblicamente espressa e non confermata dal noto ecclesiastico, secondo cui egli sarebbe stato un informatore e un provocatore che aveva fornito informazioni ai servizi di sicurezza, costituisse una violazione dei suoi diritti ai sensi dell’articolo 8 della Convenzione.
Da un punto di vista generale, la Corte ribadisce che il diritto alla protezione della reputazione è un diritto tutelato dall’articolo 8 della Convenzione come parte del diritto al rispetto della vita privata; affinché tale parametro convenzionale acquisisca rilevanza, è necessario che l’attacco alla reputazione di una persona raggiunga un livello di gravità tale da pregiudicare il godimento del diritto al rispetto della vita privata. Tale requisito riguarda tanto la reputazione sociale in generale, quanto la reputazione professionale in particolare.
Facendo applicazione di tali principi al caso di specie, la Corte ritiene che il tribunale nazionale abbia imposto al ricorrente uno standard di prova irraggiungibile; infatti, nonostante la gravità delle accuse e l’assenza di qualsiasi fondamento fattuale accertato, la Corte Suprema ha posto l’onere della prova sul ricorrente per confutarle e ha ritenuto che le prove addotte dal ricorrente non fossero sufficienti a smentire le affermazioni dell’ecclesiastico.
Inoltre, le dichiarazioni di quest’ultimo sono state trasmesse in diretta sulla tv nazionale e, pertanto, il potenziale impatto negativo di tali accuse sulla reputazione professionale e sociale del ricorrente era significativo; a tal riguardo, la Corte ricorda che danneggiare la reputazione e la credibilità degli avvocati può avere gravi conseguenze sui diritti dell’imputato e sul diritto di accesso a un tribunale, che sono componenti essenziali del diritto a un equo processo garantito dall’articolo 6 § 1 della Convenzione.
Alla luce di quanto osservato, i giudici di Strasburgo ritengono che i tribunali nazionali non siano riusciti a trovare un giusto equilibrio tra gli interessi concorrenti in gioco ai sensi della Convenzione, determinando così una violazione dell’art. 8.

CEDU, sez. IV, sent. 3 febbraio 2026, ric. n. 4100-24Download

Iscriviti alla Newsletter

Per ricevere tutte le novità della Rivista
Loading
Accetto il trattamento dei dati personali nel rispetto della normativa vigente.
Condividi questo Articolo
Facebook Email Copy Link Stampa

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per ricevere tutte le novità della rivista
Loading

EVENTI

SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili

10 giugno 2026, h. 9.45, Cassino - Campus Folcara

4 Giugno 2026

XXII Convegno annuale Centro studi sulle proprietà collettive e la cultura del giurista “G. Cervati” – I domini collettivi fra possesso e proprietà

Mercoledì 27 maggio 2026, ore 15.00 - Aula Magna “A. Clementi”, Edificio “E. Pontieri”, Università…

26 Maggio 2026

L’ultimo principio. Orizzonti e attualità della fraternità

10 giugno 2026 - Università di Padova, Sala "Livio Paladin", Palazzo Moroni

7 Maggio 2026

GIURISPRUDENZA

È incostituzionale l’esclusione del vincolo paesaggistico nella realizzazione di impianti di telecomunicazione su terreni gravati da uso civico (Corte costituzionale, sent. 6 luglio 2026, n. 121)

Anno 2026Corte costituzionaleGiurisprudenza
16 Luglio 2026

La CEDU sull’effettività delle indagini su episodi di violenza motivati da pregiudizio religioso (CEDU, sez. V, sent. 9 luglio 2026, ric. n. 31582/20)

Anno 2026Corte EDUGiurisprudenza
16 Luglio 2026

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di ripetibilità dei versamenti di denaro sul conto corrente del “convivente” more uxorio (Cassazione Civile, ord. 26 giugno 2026, n. 21881)

Anno 2026Cassazione civile e Tribunali di meritoGiurisprudenza
16 Luglio 2026

ARTICOLI CORRELATI

La Corte di Cassazione si pronuncia sul licenziamento del dipendente che svolge un’attività extra durante lo stato di malattia (Cass Civ., sez. IV, sent. 26 aprile 2022, n. 13063)

In materia di licenziamento disciplinare intimato per lo svolgimento di altra attività - lavorativa ma anche extralavorativa - durante l’assenza…

Anno 2022Cassazione civile e Tribunali di meritoGiurisprudenza
19 Maggio 2022
Di
Redazione

Decisione sugli effetti civili in caso di estinzione del reato e giudizio di rinvio in ordine alla qualificazione giuridica del fatto (Cass. Pen., Sez. VI, 10 ottobre 2024 – 10 dicembre 2024, n. 45262)

L’obbligo di applicare il disposto dell’art. 578 c.p.p. sussiste anche nel caso in cui il giudice dimerito, in sede di…

Anno 2024Cassazione penale e tribunali di meritoGiurisprudenza
7 Gennaio 2025
Di
Redazione

La CEDU sulle condanne di militanti ecologisti per aver rimosso dai comuni il ritratto del Presidente francese (CEDU, sez. V, sent. 3 luglio 2025, ricc. nn. 40899/22, 41621/22 e 42956/22)

La Corte Edu si pronuncia sul caso riguardante la condanna penale inflitta a militanti ecologisti peraver rimosso e portato via…

Anno 2025Corte EDUGiurisprudenza
25 Luglio 2025
Di
Redazione

ISSN 2240-9823

  • Direttore scientifico e responsabile | Prof. Vincenzo Baldini
  • Condirettori | Prof. Stelio Mangiameli, Prof. Fabrizio Politi, Prof. Vincenzo Tondi della Mura, Prof.ssa Agata Cecilia Amato Mangiameli

Link Utili

  • Codice etico
  • Regolamento di redazione
  • Privacy Policy

Contatti

info@dirittifondamentali.it

Seguici su:

La Rivista Dirittifondamentali.it è registrata presso il Tribunale di Cassino n. 830 del 14.6.2017. Rivista quadrimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell’Area 12 – Scienze giuridiche
dirittifondamentali.it © – 2026

Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?

Utilizziamo i cookie per assicurarvi una miglior esperienza nella navigazione del nostro sito. Se resti su questa pagina assumeremo che tu abbia accettato questa condizione.