In materia di custodia cautelare, la Corte di Cassazione non ha alcun potere di revisione degli
elementi materiali e fattuali delle vicende indagate, né di rivalutazione delle condizioni soggettive
dell’indagato in relazione alle esigenze cautelari e all’adeguatezza delle misure applicate, trattandosi
di apprezzamenti di merito che rientrano esclusivamente nella competenza del giudice che ha
emesso il provvedimento e del Tribunale del riesame.
venerdì, Ott 16, 2026
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