lunedì, Ago 17, 2026
Eventi
SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili
XXII Convegno annuale Centro studi sulle proprietà collettive e la cultura del giurista “G. Cervati” – I domini collettivi fra possesso e proprietà
L’ultimo principio. Orizzonti e attualità della fraternità
PRESENTAZIONE DELLA COLLANA «DIRITTI E INCLUSIONE»
Sovranità condivisa e potestà punitiva

NEWSLETTER

Iscriviti alla newsletter
Cerca
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
Reading: La CEDU sul nuovo sistema albanese di risarcimento per espropriazioni di epoca comunista (CEDU, sez. II, sent. 7 maggio 2020, ric. n. 29026/06)
Condividi
Font ResizerAa
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
> Blog > Giurisprudenza > Corte EDU > anno 2020 > La CEDU sul nuovo sistema albanese di risarcimento per espropriazioni di epoca comunista (CEDU, sez. II, sent. 7 maggio 2020, ric. n. 29026/06)
anno 2020Corte EDUGiurisprudenza

La CEDU sul nuovo sistema albanese di risarcimento per espropriazioni di epoca comunista (CEDU, sez. II, sent. 7 maggio 2020, ric. n. 29026/06)

Di
Redazione
Pubblicato: 11 Maggio 2020
4 Min di lettura
Condividi

La Corte Edu si pronuncia sul caso di numerosi ricorrenti (tutti albanesi ad eccezione di tre americani) che lamentavano la prolungata mancata esecuzione di decisioni definitive di risarcimento del danno per proprietà espropriate durante il regime comunista.
Di fronte a molte domande di tal genere, la Corte nel 2012 aveva emanato una sentenza pilota (Manushaqe Puto e aa. c. Albania), con la quale aveva dichiarato la violazione dell’art. 6 § 1 della Convenzione e dell’art. 1 del Protocollo n.1, proprio a causa della prolungata mancata esecuzione delle decisioni definitive di risarcimento. In quell’occasione, la Corte aveva, altresì, rilevato la violazione dell’art. 13, non esistendo un rimedio interno efficace ed infine, ai sensi dell’art. 46, aveva fornito raccomandazioni circa le misure che l’Albania avrebbe dovuto adottare per affrontare tali questioni. Ebbene, nel 2015 il Parlamento albanese ha approvato il cd. “Property Act”, “Legge sulla Proprietà” destinata, tra l’altro, a finalizzare l’esame dei crediti relativi a beni confiscati e regolamentare e disporre i risarcimenti.

I ricorrenti, invocando la violazione degli artt. 6 § 1 e 13 della Convenzione, nonché dell’art. 1 del Protocollo n. 1, hanno lamentato la mancata concessione da parte delle autorità di un risarcimento conforme alle decisioni interne finali e la mancanza di un rimedio efficace per tale questione. Essi hanno sostenuto, tra l’altro, che non avrebbero dovuto ricorrere a un rimedio introdotto diversi anni dopo la presentazione della propria domanda alla Corte e che, l’applicazione retroattiva della legge sulla proprietà del 2015 avrebbe violato il principio della certezza del diritto, essendo, peraltro, la compensazione prevista molto più bassa rispetto alla legislazione precedente, in quanto basata sulle categorie catastali del momento dell’esproprio e non sulle attuali.

Trattandosi delle prime domande esaminate dopo l’introduzione del Property Act del 2015, la Corte ha proceduto ad un esame dettagliato di tale provvedimento normativo, per valutare l’efficacia del rimedio ivi previsto e la sua utilizzabilità da parte dei ricorrenti. Ebbene, all’esito di tale analisi, la Corte ha concluso per l’efficacia del meccanismo introdotto nel 2015 ed ha ritenuto i ricorrenti tenuti ad utilizzare il suddetto rimedio, nonostante le rispettive domande fossero state presentate prima dell’entrata in vigore della richiamata legge. Di qui la dichiarazione di inammissibilità dei ricorsi in esame (alcuni per mancato esperimento dei rimedi domestici, altri perché ancora in corso i procedimenti interni, altri ancora, perché i ricorrenti non potevano più dirsi vittime di violazioni, avendo già percepito risarcimenti completi).

La Corte ha aggiunto, tuttavia, una condizione fondamentale per la legittimità del rimedio interno: poiché, in effetti, le valutazioni degli immobili utilizzate dal provvedimento del 2015 potrebbero comportare, in alcuni casi, livelli di indennizzo molto più bassi rispetto alla legislazione precedente, al fine di tutelare gli ex proprietari, si dispone che l’importo complessivo del risarcimento- indipendentemente dalla sua forma – debba ammontare almeno al 10% del valore calcolato in riferimento all’attuale categoria catastale della proprietà espropriata.

CEDU, sez. II, sent. 7 maggio 2020, ric. n. 29026-06Scarica

Iscriviti alla Newsletter

Per ricevere tutte le novità della Rivista
Loading
Accetto il trattamento dei dati personali nel rispetto della normativa vigente.
Condividi questo Articolo
Facebook Email Copy Link Stampa

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per ricevere tutte le novità della rivista
Loading

EVENTI

SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili

10 giugno 2026, h. 9.45, Cassino - Campus Folcara

4 Giugno 2026

XXII Convegno annuale Centro studi sulle proprietà collettive e la cultura del giurista “G. Cervati” – I domini collettivi fra possesso e proprietà

Mercoledì 27 maggio 2026, ore 15.00 - Aula Magna “A. Clementi”, Edificio “E. Pontieri”, Università…

26 Maggio 2026

L’ultimo principio. Orizzonti e attualità della fraternità

10 giugno 2026 - Università di Padova, Sala "Livio Paladin", Palazzo Moroni

7 Maggio 2026

GIURISPRUDENZA

È incostituzionale l’esclusione del vincolo paesaggistico nella realizzazione di impianti di telecomunicazione su terreni gravati da uso civico (Corte costituzionale, sent. 6 luglio 2026, n. 121)

Anno 2026Corte costituzionaleGiurisprudenza
16 Luglio 2026

La CEDU sull’effettività delle indagini su episodi di violenza motivati da pregiudizio religioso (CEDU, sez. V, sent. 9 luglio 2026, ric. n. 31582/20)

Anno 2026Corte EDUGiurisprudenza
16 Luglio 2026

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di ripetibilità dei versamenti di denaro sul conto corrente del “convivente” more uxorio (Cassazione Civile, ord. 26 giugno 2026, n. 21881)

Anno 2026Cassazione civile e Tribunali di meritoGiurisprudenza
16 Luglio 2026

ARTICOLI CORRELATI

Il T.A.R. Abruzzo sulla assegnazione dei buoni spesa per generi alimentari istituiti per l’Emergenza Covid-19. (T.A.R. Abruzzo – L’Aquila, sez. I, dec., 22 aprile 2020, n. 79)

Deve essere sospeso l’Avviso pubblico pubblicato dal Comune per l’assegnazione dei buoni spesa per generi alimentari - di cui all’Emergenza…

anno 2020GiurisprudenzaTar e Consiglio di Stato
27 Aprile 2020
Di
Redazione

La Cassazione sul risarcimento del danno da mobbing orizzontale (Cass. Civ., Sez. I, ord. 2 aprile- 20 gennaio 2020, n. 1109)

Il lavoratore che subisce il cosiddetto mobbing orizzontale cioè, quello attuato da colleghi con livello e mansioni equiparabili al proprio,…

anno 2020Cassazione civile e Tribunali di meritoGiurisprudenza
18 Marzo 2020
Di
Redazione

Bancarotta fraudolenta e utilità del bilancio ai fini della ricostruzione del patrimonio (Cass. Pen., sez. V, sent. 23 aprile – 26 maggio 2021, n. 20879)

In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, anche il bilancio può costituire documento utile ai fini della ricostruzione del patrimonio sociale,…

Anno 2021Cassazione penale e tribunali di meritoGiurisprudenza
2 Giugno 2021
Di
Redazione

ISSN 2240-9823

  • Direttore scientifico e responsabile | Prof. Vincenzo Baldini
  • Condirettori | Prof. Stelio Mangiameli, Prof. Fabrizio Politi, Prof. Vincenzo Tondi della Mura, Prof.ssa Agata Cecilia Amato Mangiameli

Link Utili

  • Codice etico
  • Regolamento di redazione
  • Privacy Policy

Contatti

info@dirittifondamentali.it

Seguici su:

La Rivista Dirittifondamentali.it è registrata presso il Tribunale di Cassino n. 830 del 14.6.2017. Rivista quadrimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell’Area 12 – Scienze giuridiche
dirittifondamentali.it © – 2026

Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?

Utilizziamo i cookie per assicurarvi una miglior esperienza nella navigazione del nostro sito. Se resti su questa pagina assumeremo che tu abbia accettato questa condizione.