Con la sentenza n. 88 del 2026 la Corte costituzionale si è pronunciata nell’ambito dei giudizi per conflitti di attribuzione tra enti, promossi dalla Regione Sardegna contro il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica. Quest’ultimo aveva infatti adottato una serie di decreti VIA che, nel dichiarare la compatibilità ambientale degli impianti, hanno escluso aprioristicamente l’applicazione della legge reg. Sardegna n. 20 del 2024, con la quale la Regione ha inteso individuare le aree idonee e non idonee all’installazione di impianti da FER. La Corte costituzionale, sotto questo profilo, ha dunque accolto il ricorso precisando che, con tali provvedimenti amministrativi, il MASE ha sostanzialmente emesso un giudizio di compatibilità ambientale positivo, senza verificare se i progetti insistessero, o meno, in area individuata come idonea o non idonea ai sensi della citata legge reg. Sardegna n. 20 del 2024, escludendo in radice l’applicazione della predetta normativa regionale, con conseguente lesione delle attribuzioni legislative statutariamente assegnate alla Regione.
venerdì, Ott 16, 2026
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