La Corte di Giustizia si pronuncia in materia di diritto d’autore (CGUE, Grande Sezione, Sentenza 29 luglio 2019, C-469/17)

L’articolo 2, lettera a), e l’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione, devono essere interpretati nel senso che essi costituiscono misure di armonizzazione completa del contenuto sostanziale dei diritti ivi previsti. […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in materia di aiuti di Stato (CGUE, Sez. II, Sentenza 29 luglio 2019, C-659/17)

Fatte salve le verifiche che spetta al giudice del rinvio effettuare, la decisione 2000/128/CE della Commissione, dell’11 maggio 1999, relativa al regime di aiuti concessi dall’Italia per interventi a favore dell’occupazione, dev’essere interpretata nel senso che essa si applica a un’impresa, come quella coinvolta nel procedimento principale, la quale ha fornito, a seguito di un’attribuzione […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in materia di diritto a un processo equo e diritti della difesa (CGUE, Sez. I, Sentenza 29 luglio 2019, C-38/18)

Gli articoli 16 e 18 della direttiva 2012/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione quadro 2001/220/GAI, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale ai sensi […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in materia di ricorso contro una decisione di rifiuto di visto (CGUE, Sez. I, Sentenza 29 luglio 2019, C-680/17)

L’articolo 32, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 810/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, che istituisce un codice comunitario dei visti, come modificato dal regolamento (UE) n. 610/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, deve essere interpretato nel senso che esso non consente alla persona di […]

Il concordato preventivo va revocato se non conduce almeno al soddisfacimento minimo dei creditori (Cass. Civ.,sez. I ,sent. 4 giugno- 31 luglio 2019, n. 20652)

La Suprema Corte di Cassazione, in materia fallimentare, ha ritenuto revocabile un concordato preventivo in quanto lo stesso si era rivelato totalmente privo di efficacia concreta nel ripristinare la situazione debitoria. Difatti, il concordato preventivo dovrebbe, pur non vincolando il debitore necessariamente entro un certo margine di adempimento, garantire ai creditori il minimo soddisfacimento. Riportando […]

La diminuzione del risarcimento è legittima se il soggetto di un sinistro stradale non indossa le cinture di sicurezza (Cass. Civ.,sez. VI ,sent. 28 marzo- 27 agosto 2019, n. 21747)

La Suprema Corte di Cassazione tornando a pronunciare su un caso di responsabilità derivante da sinistro stradale, pone in evidenza l’importanza che in simile materia riveste la ricostruzione delle modalità del fatto generatore del danno, la valutazione della condotta dei singoli soggetti che vi sono coinvolti, l’accertamento e la graduazione della colpa, l’esistenza o l’esclusione […]

Il diritto reale d’uso di aree destinate a parcheggio non può qualificarsi come onere non apparente gravante sull’immobile ex art. 1489 c.c. (Cass. Civ.,sez. II ,sent. 17 maggio- 22 agosto 2019, n. 21582)

La Suprema Corte di Cassazione, relativamente al contratto tipico di vendita, nella specie avente ad oggetto una costruzione con aree destinate a parcheggio, è tornata a pronunciarsi sulla garanzia per oneri e diritti di terzi gravanti sulla cosa venduta. Più nello specifico, la Corte ha puntualizzato il campo applicativo della garanzia di cui all’articolo 1489 […]

Illegittima l’applicazione retroattiva della confisca per equivalente ai fatti di abuso di informazioni privilegiate (Cass. Civ., sez. II, sent. 3 aprile – 22 agosto 2019, n. 21585)

I divieti di applicazione retroattiva di una legge che incrimini un fatto in precedenza penalmente irrilevante e di applicazione retroattiva di una legge che punisca più severamente un fatto già precedentemente incriminato trovano applicazione anche al diritto sanzionatorio amministrativo a carattere punitivo, al quale pure si estende la fondamentale garanzia di irretroattività sancita dall’art. 25 […]

Il lavoratore può usufruire dei permessi per prestare assistenza al familiare ricoverato presso strutture che non assicurano assistenza sanitaria continuativa (Cass. Civ., sez. lav., sent. 18 giugno – 14 agosto 2019, n. 21416)

Poiché l’istituto del permesso mensile retribuito è in rapporto di stretta e diretta correlazione con le finalità perseguite dalla L. n. 104 del 1992, in particolare con quelle di tutela della salute psico-fisica della persona portatrice di handicap, diritto fondamentale dell’individuo ai sensi dell’art. 32 Cost., il lavoratore può usufruire dei permessi per prestare assistenza […]

Lavoro di pubblica utilità e disciplina sugli stupefacenti (Cass. Pen., sez. I, sent. 9 luglio – 1 agosto 2019, n. 35396)

In caso di applicazione del lavoro di pubblica utilità per reati in materia di stupefacenti, la revoca della sanzione sostitutiva, disposta per mancata osservanza alle prescrizioni, comporta il ripristino della sola pena residua, calcolata sulla base del criterio speciale di corrispondenza indicato nell’art. 73, comma 5 -bis, d.P.R. n. 309/1990, sottraendo dalla durata della pena […]