La Corte EDU si è pronunciata sulla libertà di espressione. Il ricorrente, un parlamentare turco, ha affermato che la revoca della sua immunità parlamentare, che ha portato alla sua accusa a causa di un discorso tenuto in pubblico, ha costituito un’interferenza con il suo diritto. Per la Corte la combinazione di misure, tra cui l’abolizione dell’immunità parlamentare del ricorrente, operata dalla revisione costituzionale del 2016 ha comportato l’interferenza del diritto alla libertà di espressione sancito dall’art. 10 Conv. Alla luce della giurisprudenza la Corte ha ritenuto che la revoca dell’immunità parlamentare richiesta tramite la modifica costituzionale in questione è di per sé un’interferenza con l’esercizio del richiedente. La Corte ha ritenuto dunque violato l’art. 10 Conv.
Post correlati
L’accertamento del dolo nel delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. (Cass. Pen., Sez. V, 11 febbraio 2026 – 3 aprile 2026, n. 12616)
16 Aprile 2026
La Cassazione si pronuncia sulla sussistenza del rapporto di specialità tra le fattispecie di cui agli artt. 570 e 570-bis c.p. (Cass. pen., sez. VI, 16 gennaio 2026 – 1 aprile 2026, n. 12321)
16 Aprile 2026
Il Consiglio di Stato interviene in tema di rimodulazione di incentivi alla produzione di energia elettrica (Consiglio di Stato, Sez. III, sentenza 20 marzo 2026, n. 2397)
16 Aprile 2026
In materia di recupero degli emolumenti indebitamente percepiti dai militari (Consiglio di Stato, sez. II, sent. 16 marzo 2026, n. 2174)
16 Aprile 2026
Il Consiglio di Stato si pronuncia sull’impugnazione delle valutazioni della commissione di avanzamento da parte dell’ufficiale promosso che contesta la posizione in graduatoria (Consiglio di Stato, sezione II, 21 marzo 2026, n. 2398)
16 Aprile 2026

