Il T.A.R. per la Lombardia si pronuncia in tema di pianificazione urbanistica (T.a.r. per la Lombardia, sezione II, 9 gennaio 2026, n. 119)

Non può essere rinvenuto un rapporto di rigida correlazione tra le osservazioni recepite e le scelte pianificatorie del Comune di superamento delle osservazioni medesime, perché questo significherebbe privare il pianificatore della discrezionalità che gli appartiene sino all’esito del procedimento e anteporre – o quantomeno equiparare – l’interesse privato al godimento più lucrativo della propria area con quello pubblico della pianificazione.

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