La CEDU su trattamenti degradanti da parte di agenti di polizia in Bulgaria (CEDU, sez. III, sent. 27 maggio 2025, ric. n. 27165/21)

La Corte Edu si pronuncia sul caso riguardante un partecipante ad una manifestazione nel 2020 che
aveva denunciato di essere stato maltrattato da parte della polizia in occasione del suo arresto, della
sua detenzione presso la stazione di polizia ed in ospedale, dove sarebbe stato legato al letto con
catene alle gambe e manette ai polsi.
I Giudici di Strasburgo hanno ritenuto che l’uso di mezzi di contenzione per legare il ricorrente al
suo letto d’ospedale, anche per il periodo relativamente breve di un giorno, non fosse strettamente
necessario nel caso di specie. La misura, studiata per umiliare e degradare ai suoi stessi occhi la
persona interessata, aveva avuto un impatto psicologico amplificato anche dall’essere stata applicata
in presenza della madre del ricorrente.
Di qui la riconosciuta violazione dell’art.3 della Convenzione sotto il profilo del divieto di
trattamenti degradanti, nonché dell’obbligo di condurre un’indagine efficace a seguito delle
denunce del ricorrente.

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