Il Consiglio di Stato interviene in tema di diritto di difesa e al contraddittorio (Consiglio di Stato, Sez. V, sentenza 18 giugno 2025, n. 5329)

Il Consiglio di Stato si pronuncia in materia di intangibilità del diritto di difesa e del principio del giusto processo. Più specificamente, l’intervento dei Giudici di Palazzo Spada era stato sollecitato per l’invocata violazione del principio del contraddittorio nell’ambito del giudizio di prime cure, definitosi con una pronuncia di improcedibilità (ex art. 35, comma 1, lett. c), cpa) per sopravvenuta carenza di interesse stante l’evoluzione normativa nelle more intervenuta. Il Collegio, nel constatare che la sopraggiunta carenza di interesse fosse stata rilevata d’ufficio dal giudice, senza che venisse eccepita o discussa fra le parti, ha accolto il ricorso sull’assunto che il TAR dovesse indefettibilmente sottoporre la dedotta questione a contraddittorio ai sensi dell’art. 73, co.3, cpa. L’omessa integrazione del contradditorio costituisce, infatti, una irrimediabile «lesione del diritto di difesa, con conseguente necessaria rimessione della causa al primo giudice».

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