La Corte Edu sulle restrizioni imposte alla libertà di riunione (CEDU, sez. V, sent. 13 marzo 2025, ric. n. 59884/13)

Nella questione sottoposta al giudizio della Corte Edu, concernente la presunta violazione dell’art.
11 della Convenzione, i giudici hanno ribadito alcuni dei principi ormai consolidatasi nella propria
evoluzione giurisprudenziale in tema di libertà di riunione.
In particolare, la Corte ha ricordato come le ingerenze nell’esercizio di tale diritto possano essere
legittimate soltanto se previste da una norma di legge (principio di legalità) e purché siano
necessarie, in una società democratica, alla tutela di uno o più beni menzionati nell’art. 11; requisiti
che nel caso di specie sarebbero mancati poiché la base giuridica delle restrizioni imposte ai
ricorrenti per l’esercizio della libertà di riunione non poteva ritenersi sufficiente.

Redazione Autore