L’AGCOM ha pubblicato, in allegato alla Relazione sulle attività svolte nel 2020, un report relativo all’impatto dell’epidemia sulle comunicazioni. L’Autorità rileva, tra l’altro, come il divario digitale non sia soltanto territoriale e non riguardi solo l’attivazione di servizi a banda ultralarga, ma comprenda anche la disponibilità delle dotazioni tecnologiche (ad esempio, i device per accedere a internet) e le competenze digitali. Si può quindi parlare di un “divario digitale sociale” che taglia trasversalmente la popolazione italiana, che si intreccia con le differenze geografiche e rimanda necessariamente a disparità di tipo socio-economico.
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