La Corte costituzionale fa salvo l’art. 187 c.p. purché esso, tenendo conto la stessa ratio legis, sia interpretato restrittivamente secondo i principî di proporzionalità e offensività(Corte cost., sent. 1° dicembre 2025 – 29 gennaio 2026, n. 10)

Con la sentenza n. 10 del 2026 la Corte costituzionale, pur dichiarando non fondate le questioni di legittimità costituzionale relative all’art. 187, commi 1 e 1-bis, d. lgs. n. 285/1992 (Nuovo codice della strada), come modificati dall’art. 1, co. 1, lett. b), nn. 1) e 2), l. n. 177/2024, ne ha chiarito l’interpretazione nel senso […]

Il T.A.R. per la Sicilia si pronuncia su sanzioni alternative e violazioni della regola dello stand still (T.A.R. per la Sicilia, sezione I, 17 gennaio 2026, n. 115)

L’ambito applicativo delle sanzioni alternative di cui all’art. 123 c.p.a. coincide con quello dell’inefficacia del contratto di cui all’art. 121, co. 1, lett. d), c.p.a., sicché la mera violazione dell’obbligo del c.d. stand still processuale non è sufficiente a fondare l’irrogazione delle sanzioni de quibus allorquando la procedura di gara risulti immune da vizi e […]

La CEDU sulla violazione del divieto generale di discriminazione (CEDU, sez. IV, sent. 3 febbraio 2026, ric. n. 5067/23)

Nel caso di specie, i giudici di Strasburgo sono chiamati a pronunciarsi sulla presunta violazione dell’articolo 1 del Protocollo n. 12 alla Convenzione, in relazione all’esclusione del ricorrente dalla possibilità di candidarsi alle cariche di Presidente e Vicepresidente della Camera dei Rappresentanti dell’Assemblea parlamentare della Bosnia ed Erzegovina, quale conseguenza della distinzione operata dalla Costituzione […]

La CEDU sulla decisione medica di interrompere i trattamenti contro la volontà espressa nelle direttive anticipate (CEDU, sez. V, sent. 5 febbraio 2026, ric. n. 55026/22)

La sentenza in commento concerne un caso in cui è stata assunta la decisione medica di interrompere i trattamenti che mantenevano in vita un paziente contro la volontà di quest’ultimo, espressa in una direttiva anticipata scritta, e contro il parere unanime dei membri della sua famiglia, i quali hanno lamentato pertanto una violazione del diritto […]

La CEDU sull’impiego dell’integrity test in Ungheria (CEDU, sez. II, sent. 3 febbraio 2026, ric. n. 15147/23 and 38303/23)

La sentenza in commento ha ad oggetto il c.d. integrity test, introdotto in Ungheria con l’obiettivo di combattere la corruzione e monitorare il rispetto degli obblighi professionali. I soggetti sottoposti a integrity test vengono posti in situazioni in cui è loro offerta l’opportunità di assumere decisioni inappropriate o non etiche. Possono essere adottate inoltre misure […]

Il danno da perdita del congiunto si riduce per responsabilità vicaria dei genitori in caso di condotta illecita della vittima minorenne (Cass. Civ., Sez. III, ord. 22 gennaio 2026, n. 1497)

Fermo il principio per cui nella liquidazione equitativa del danno da perdita parentale va applicatala tabella c.d. “a punti”, ove la parte nel giudizio di merito non abbia mai lamentato l’adozione daparte del giudice di una diversa modalità di liquidazione del danno (in particolare tabella c.d. “aforbice”), ma solo la sua applicazione nel minimo o […]

La Cassazione sul rapporto tra nonni e nipoti e l’interesse del minore (Cass. Civ., Sez. I, ord. 26 gennaio 2026, n. 1744)

In tema di rapporti significativi tra nonni e nipoti minorenni, il diritto degli ascendenti non hacarattere incondizionato, ma è subordinato al preminente interesse del minore, la cui valutazionecostituisce apprezzamento di merito non sindacabile in cassazione se sorretto da motivazione nonmeramente apparente. L’interruzione delle frequentazioni può essere legittimamente dispostaquando il giudice di merito accerti che la […]

La Sesta Sezione della Cassazione penale, in tema di delitti contro la famiglia e contro la persona, esclude che la “riappacificazione” tra autore del reato e persona offesa possa essere univocamente intesa come esposizione della vittima alla prosecuzione delle condotte abusanti, alla stregua di una massima di esperienza (Cassazione Penale, Sez. VI, 14 gennaio 2026 (ud.14 novembre 2025), n. 1577)

In tema di delitti contro la famiglia e contro la persona, la ripresa dei rapporti tra vittima e imputato maltrattante, ai fini dell’individuazione delle esigenze cautelari, non può essere univocamente intesa quale massima di esperienza, dimostrativa di una perdurante esposizione della persona offesa alla condotta abusante ma, piuttosto, come circostanza suscettibile di plurimi significati, al […]

Le Sezioni Unite della Cassazione penale escludono la ricorribilità per cassazione dell’ordinanza con cui la Corte di appello respinge la richiesta di concordato in appello ex art. 599-bis cod. proc. pen. (Cassazione Penale, Sez. U, 22 gennaio 2026 (ud. 10 luglio 2025), n. 2647)

Il provvedimento con cui la Corte di appello rigetta la richiesta di concordato sui motivi ex art. 599-bis cod. proc. pen. e dispone la prosecuzione del giudizio, contrariamente al patteggiamento, ha natura meramente ordinatoria e non decisoria, risolvendosi in una valutazione anticipata dei motivi di gravame; esso, pertanto, non è suscettibile di ricorso per cassazione, […]