Secondo la Corte di Strasburgo ogni Stato contraente ha il diritto di opporsi ai movimenti politici fondati sul fondamentalismo e, per tanto, non viola la Convenzione una legislazione che mira a combattere l’incitazione all’odio e alla discriminazione (CEDU, sez. II, sent. 20 luglio 2017, rec. n. 34367/14)

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto da un cittadino belga per presunta violazione dell’art. 10 della Convenzione, posto a tutela la libertà di espressione.Nello specifico, questi aveva pubblicato su una piattaforma on-line alcuni video che difendevano la Sharia con l’uso della violenza, invitando gli spettatori a sopprimere i non […]

La Corte Costituzionale dichiara parzialmente illegittimo l’art. 516 cod. proc. pen. (Corte Cost., sent. 5 luglio 2017 – 17 luglio 2017, n. 206)

L’art. 516 cod. proc. pen. va dichiarato costituzionalmente illegittimo, per il contrasto con gli artt. 24, secondo comma, e 3 Cost., nella parte in cui non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento l’applicazione della pena a norma dell’art. 444 cod. proc. pen., relativamente al fatto diverso emerso nel corso dell’istruzione dibattimentale, […]

L’intervento chirurgico non è condizione necessaria per il provvedimento di rettificazione di sesso (Corte cost. sent., 20 giugno 2017 – 13 luglio 2017, n. 180)

Va dichiarata dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della legge 14 aprile 1982, n. 164 (Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso). Già con la sentenza n. 221 del 2015, successiva ad entrambe le ordinanze di rimessione, questa Corte ha riconosciuto […]

La previsione del divieto di velo integrale nei luoghi pubblici non viola la Convenzione EDU (CEDU, sez. II, sent. 11 luglio 2017, ric. n. 4619/12)

Per la Corte di Strasburgo è legittimo il divieto di velo integrale nei luoghi pubblici imposto dalla legge belga poiché la restrizione risponde ad una garanzia di coesione sociale, di “protezione dei diritti e delle libertà altrui” necessaria “in una società democratica”. Considerata l’entità del margine di apprezzamento riconosciuto allo Stato convenuto nella fattispecie, i […]

Legittimo il divieto di velo integrale nei luoghi pubblici previsto dalla legge belga (CEDU, sez. II, sent. 11 luglio 2017, ric. n. 37798-13)

Per la Corte di Strasburgo è legittimo il divieto di velo integrale nei luoghi pubblici imposto dalla legge belga poiché la restrizione risponde ad una garanzia di coesione sociale, di “protezione dei diritti e delle libertà altrui” necessaria “in una società democratica”. Considerata l’entità del margine di apprezzamento riconosciuto allo Stato convenuto nella fattispecie, i […]

L’Italia condannata ancora una volta per violazione dell’art. 6 CEDU (CEDU, sez. I, sent. 29 giugno 2017, ric. n. 63446/13)

Integra una violazione dell’art. 6 CEDU il comportamento del giudice che dispone una condanna in appello sulla base di una diversa valutazione delle testimonianze, senza esaminare nuovamente i testi.Nel caso di specie, l’imputato è stato assolto in primo grado perché il giudice ha valutato le affermazioni di due testimoni imprecise, illogiche e incoerenti. Il giudice di secondo grado […]

Caso Charlie Gard: la Corte di Strasburgo dichiara il ricorso proposto dai genitori inammissibile (CEDU, sez. I, sent. 28 giugno 2017, ric. n. 39793/17)

I Giudici di Strasburgo hanno dichiarato inammissibile il ricorso proposto dai genitori di Charlie Gard poiché non spetta alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo sostituirsi alle competenti autorità nazionali, tenuto conto del considerevole margine di apprezzamento che gli Stati hanno nella sfera dell’accesso alle cure sperimentali per malati terminali e nei casi che sollevano delicate […]

La Corte di Strasburgo condanna l’Italia per violazione dell’art. 8 della Convenzione: se non sussistono condizioni eccezionali non si può allontanare un minore dai genitori biologici per darlo in affidamento in vista di adozione (CEDU, sez. I, sent. 22 giugno 2017, ric. n. 37931-15)

La circostanza che un minore possa essere introdotto in un ambiente più favorevole alla sua crescita rispetto alla famiglia di origine, non ne giustifica la sottrazione ai genitori biologici per l’affidamento in vista di un’adozione. Compito dei servizi sociali è quello di aiutare le persone che versino in condizioni precarie innanzitutto informandole sui sussidi disponibili, sulle opportunità […]