Elitenbildung in der repräsentativen Demokratieund das demokratische Prinzip der „Herrschaft auf Zeit“ – Zugleich ein Beitrag zur Frage der Begrenzung von Mandatszeiten –

Il contributo affronta il tema della crisi della democrazia rappresentativa, mettendo in relazione la progressiva stabilizzazione delle élite politiche con l’indebolimento della rappresentanza sostanziale del popolo. L’ascesa dei populismi di destra è letta come il segnale di una distanza crescente tra cittadini e organi rappresentativi, che rischia di incrinare la fiducia nel sistema democratico. In questa prospettiva, il principio del «governo a tempo determinato» viene valorizzato come possibile argine alla cristallizzazione del potere politico. L’autore si sofferma, in particolare, sulla limitazione dei mandati parlamentari, esaminandone fondamento, criticità e potenzialità. Ne emerge una proposta utile ma non risolutiva, capace di favorire il ricambio democratico senza poter, da sola, garantire la tenuta della democrazia rappresentativa.

The article addresses the crisis of representative democracy by linking the progressive entrenchment of political elites to the weakening of the substantive representation of the people. The rise of right-wing populism is viewed as evidence of a growing distance between citizens and representative institutions, capable of undermining trust in the democratic system. From this perspective, the principle of “government for a fixed term” is framed as a possible safeguard against the crystallisation of political power. The author focuses, in particular, on parliamentary term limits, examining their constitutional basis, critical issues and potential benefits. The analysis presents term limits as a useful but not conclusive remedy, capable of fostering democratic renewal while remaining insufficient, by itself, to secure the resilience of representative democracy.