Ribaltamento in appello della sentenza assolutoria di primo grado: onere di motivazione rafforzata e obbligo di rinnovazione dibattimentale (Cass. pen., sez. II, 6 marzo 2025 – 24 aprile 2025, n.15953)

In materia di ribaltamento della sentenza assolutoria, il collegio sottolinea che incombe sul giudice
di appello l’onere di offrire una motivazione “rafforzata” che si confronti con gli argomenti posti a
sostegno della sentenza di assoluzione. Tale onere è generale e riguarda anche i casi in cui il
compendio probatorio non abbia una struttura dichiarativa, ma si fondi su prove di altra natura.
La Corte precisa che l’onere di fornire una motivazione rafforzata implica la necessità di effettuare
il riesame della decisione assolutoria attraverso la obbligatoria rinnovazione delle testimonianze
decisive, chiarendo che l’obbligo di rinnovazione dibattimentale è limitato alle testimonianze (a)
relativamente alle quali la “attendibilità intrinseca” dei dichiaranti sia oggetto di una precisa richiesta
di rivalutazione del pubblico ministero, su cui grava l’onere di proporre motivi specifici nel rispetto
delle prescrizioni contenute nel novellato art. 581 cod. proc. pen., (b) siano “decisive” per la
valutazione della responsabilità. L’obbligo non si estende, invece, alle testimonianze i cui contenuti
siano incontestati, ma in relazione alle quali si invoca una diversa valutazione degli elementi di
conferma; in relazione a tali testimonianze la rinnovazione è rimessa alla discrezionalità del giudice,
che potrà esercitarla nel rispetto delle regole previste dai primi tre commi dell’art. 603 cod. proc. pen.

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