mercoledì, Set 16, 2026
Eventi
SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili
XXII Convegno annuale Centro studi sulle proprietà collettive e la cultura del giurista “G. Cervati” – I domini collettivi fra possesso e proprietà
L’ultimo principio. Orizzonti e attualità della fraternità
PRESENTAZIONE DELLA COLLANA «DIRITTI E INCLUSIONE»
Sovranità condivisa e potestà punitiva

NEWSLETTER

Iscriviti alla newsletter
Cerca
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
Reading: La Corte EDU sull’applicazione retroattiva di una legge in materia pensionistica nell’ambito di procedimenti pendenti (CEDU, sez. I, sent. 17 febbraio 2022, ric. n. 46586/14)
Condividi
Font ResizerAa
  • Rivista
    • Le ragioni di una nuova rivista
    • Organi
    • Regolamento di redazione
    • Regolamento per l’invio e la valutazione dei contributi
    • Codice etico
  • Fascicoli
    • Fascicoli 2026
    • Fascicoli 2025
    • Fascicoli 2024
    • Fascicoli 2023
    • Fascicoli 2022
    • Fascicoli 2021
    • Fascicoli 2020
    • Fascicoli 2019
    • Fascicoli 2018
    • Fascicoli 2017
    • Fascicoli 2016
    • Fascicoli 2015
    • Fascicoli 2014
    • Fascicoli 2013
    • Fascicoli 2012
  • Numeri monografici
    • I caratteri della democrazia parlamentare oggi
    • Diritto alla vita, dignità umana e autodeterminazione nel caso Cappato
    • Autonomie territoriali e principio di indivisibilità. Italia e Spagna
    • Disciplina elettorale e sistema dei partiti
    • Forum sulle riforme costituzionali
    • Famiglia e nuove formazioni sociali
    • I mutamenti costituzionali attraverso la giurisprudenza europea
    • Emergenza sanitaria e diritti fondamentali
    • Attualità
  • Giurisprudenza
    • Corte Costituzionale
    • Tar e Consiglio di Stato
    • Cassazione penale e Tribunali di merito
    • Cassazione civile e Tribunali di merito
    • Corte di Giustizia dell’UE
    • Corte Europea dei diritti dell’Uomo
    • Autorità amministrative indipendenti
    • Giurisprudenza straniera
    • Comunicati dalle Corti
  • Eventi
    • Convegni e Seminari
    • Bandi
  • Comunicati della Rivista
> Blog > Giurisprudenza > Corte EDU > Anno 2022 > La Corte EDU sull’applicazione retroattiva di una legge in materia pensionistica nell’ambito di procedimenti pendenti (CEDU, sez. I, sent. 17 febbraio 2022, ric. n. 46586/14)
Anno 2022Corte EDUGiurisprudenza

La Corte EDU sull’applicazione retroattiva di una legge in materia pensionistica nell’ambito di procedimenti pendenti (CEDU, sez. I, sent. 17 febbraio 2022, ric. n. 46586/14)

Di
Redazione
Pubblicato: 9 Marzo 2022
3 Min di lettura
Condividi

Nella sentenza resa al caso in esame la Corte EDU ha deciso il ricorso presentato da una cittadina italiana la quale lamentava, ai sensi dell’articolo 6 § 1 della Convenzione, che l’emanazione di una legge sul sistema pensionistico italiano intervenuta nel corso del procedimento volto a ricalcolare l’ammontare della sua pensione di reversibilità, aveva violato il suo diritto alla difesa. In generale, la Corte ha riaffermato che, sebbene al legislatore non sia impedito di emanare nuove disposizioni retroattive per disciplinare i diritti derivati dalle leggi in vigore, il principio dello Stato di diritto e la nozione di equo processo sancito dall’articolo 6 CEDU ostano a qualsiasi ingerenza del legislatore – se non per motivi imperativi di interesse pubblico – nell’amministrazione della giustizia diretta ad influenzare la definizione di una controversia. Nel caso di specie, i giudici di Strasburgo hanno esaminato preliminarmente gli effetti della disciplina sopravvenuta, osservando che la stessa entrata in vigore della legge de qua aveva definito il merito delle controversie, e la sua applicazione aveva reso inutile il proseguimento di altri contenziosi simili a quello del soggetto ricorrente. Pertanto, essa aveva avuto l’effetto di modificare risolutivamente l’esito del procedimento pendente avallando la posizione dello Stato. Premessa tale osservazione, la Corte ha ribadito che le motivazioni addotte per giustificare tali provvedimenti debbano essere trattate con il più ampio grado di circospezione e ponderazione. Per conseguenza, ragioni finanziarie non possono da sole giustificare l’intervento del legislatore e che l’obiettivo di armonizzare il sistema pensionistico, pur nell’interesse generale, non è di per sé sufficiente a giustificare l’adozione di una legislazione retroattiva che incida su una controversia pendente, riscontrando così la violazione dell’art. 6 § 1 della Convenzione. In fine, con riferimento all’art. 41 CEDU, la Corte ha osservato che l’assegnazione di un’equa soddisfazione può basarsi solo se il ricorrente non abbia beneficiato delle garanzie inerenti l’equità del procedimento. Pertanto, nel caso di specie essa ha riscontrato una perdita di opportunità reale alla quale va aggiunto il danno morale e, per entrambi i profili, ha disposto il risarcimento.

CEDU, sez. I, sent. 17 febbraio 2022, ric. n. 4658614Scarica

Iscriviti alla Newsletter

Per ricevere tutte le novità della Rivista
Loading
Accetto il trattamento dei dati personali nel rispetto della normativa vigente.
Condividi questo Articolo
Facebook Email Copy Link Stampa

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per ricevere tutte le novità della rivista
Loading

EVENTI

SEMINARIO DI STUDI – Dopo il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026: autonomia ed indipendenza del giudice e dell’ordine giudiziario: tra aspettative incompiute e riforme possibili

10 giugno 2026, h. 9.45, Cassino - Campus Folcara

4 Giugno 2026

XXII Convegno annuale Centro studi sulle proprietà collettive e la cultura del giurista “G. Cervati” – I domini collettivi fra possesso e proprietà

Mercoledì 27 maggio 2026, ore 15.00 - Aula Magna “A. Clementi”, Edificio “E. Pontieri”, Università…

26 Maggio 2026

L’ultimo principio. Orizzonti e attualità della fraternità

10 giugno 2026 - Università di Padova, Sala "Livio Paladin", Palazzo Moroni

7 Maggio 2026

GIURISPRUDENZA

È incostituzionale l’esclusione del vincolo paesaggistico nella realizzazione di impianti di telecomunicazione su terreni gravati da uso civico (Corte costituzionale, sent. 6 luglio 2026, n. 121)

Anno 2026Corte costituzionaleGiurisprudenza
16 Luglio 2026

La CEDU sull’effettività delle indagini su episodi di violenza motivati da pregiudizio religioso (CEDU, sez. V, sent. 9 luglio 2026, ric. n. 31582/20)

Anno 2026Corte EDUGiurisprudenza
16 Luglio 2026

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di ripetibilità dei versamenti di denaro sul conto corrente del “convivente” more uxorio (Cassazione Civile, ord. 26 giugno 2026, n. 21881)

Anno 2026Cassazione civile e Tribunali di meritoGiurisprudenza
16 Luglio 2026

ARTICOLI CORRELATI

La Corte di giustizia si pronuncia in tema di mandato d’arresto europeo emesso ai fini dell’esecuzione di una pena detentiva (CGUE, Grande Sezione, 4 giugno 2026, C-722/23 e C-91/24)

L’articolo 4, punto 6, della decisione quadro 2002/584/GAI del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al mandato d’arresto europeo e…

Anno 2026CGUEGiurisprudenza
23 Giugno 2026
Di
Redazione

La CEDU sull’ingerenza dello Stato in un sit-in organizzato in occasione del riesame di risultati elettorali (CEDU, sez. II, sent. 14 febbraio 2023, ric. n. 69489/10)

La Corte Edu si pronuncia sul caso di un cittadino turco, all’epoca dei fatti vicesindaco di un distretto municipale e…

Anno 2023Corte EDUGiurisprudenza
2 Marzo 2023
Di
Redazione

Estensione del solo “accesso civico semplice” agli accordi di cooperazione (Consiglio di Stato, sez. III, sent. non def. 10 giugno 2022, n. 4735)

Secondo il Supremi giudici amministrativi, ai fini della decisione sull’azione volta alla tutela del diritto di accesso civico, in riferimento…

Anno 2022GiurisprudenzaTar e Consiglio di Stato
21 Giugno 2022
Di
Redazione

ISSN 2240-9823

  • Direttore scientifico e responsabile | Prof. Vincenzo Baldini
  • Condirettori | Prof. Stelio Mangiameli, Prof. Fabrizio Politi, Prof. Vincenzo Tondi della Mura, Prof.ssa Agata Cecilia Amato Mangiameli

Link Utili

  • Codice etico
  • Regolamento di redazione
  • Privacy Policy

Contatti

info@dirittifondamentali.it

Seguici su:

La Rivista Dirittifondamentali.it è registrata presso il Tribunale di Cassino n. 830 del 14.6.2017. Rivista quadrimestrale inclusa nella classe A delle Riviste scientifiche dell’Area 12 – Scienze giuridiche
dirittifondamentali.it © – 2026

Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?

Utilizziamo i cookie per assicurarvi una miglior esperienza nella navigazione del nostro sito. Se resti su questa pagina assumeremo che tu abbia accettato questa condizione.