Il Supremo giudice amministrativo siciliano ha statuito che, nel caso di un appartenente all’Arma dei Carabinieri, è legittima l’irrogazione di una sanzione disciplinare di grado massimo anche a seguito di un solo episodio di consumo di sostanze stupefacenti, atteso che la condotta, non conforme a criteri di correttezza ed esemplarità anche per un comune cittadino, si rivela particolarmente grave per chi appartiene a una struttura, come l’Arma dei Carabinieri, che ha come scopo istituzionale quello della lotta al traffico di stupefacenti.
venerdì, Ott 16, 2026
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