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anno 2017Corte costituzionaleGiurisprudenza

La Corte Costituzionale si pronuncia in materia di “depenalizzazione” e sanzioni amministrative pecuniarie (Corte Cost., sent. 5 aprile 2017 – 11 maggio 2017, n. 109)

Di
Redazione
Pubblicato: 11 Maggio 2017
1 Min di lettura
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Nell’ambito della depenalizzazione di reati “degradati” a illeciti amministrativi, si dà luogo ad una vicenda di successione di leggi, nella quale deve trovare attuazione il principio di retroattività in mitius, pienamente realizzato dall’applicazione retroattiva delle più favorevoli sanzioni amministrative, in luogo di quelle originariamente penali. Per tanto, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 8, commi 1 e 3, e 9 del decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8 (Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67), sollevate, in riferimento agli artt. 3, 25, secondo comma, e 27 della Costituzione.

corte-cost-109-2017Scarica

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