Anche lo straniero con precedenti penali può avere diritto al permesso di soggiorno per accudire il figlio minore (Cass. Civ., sez. un., sent. 7 maggio – 12 giugno 2019, n. 15750)

Nel rispetto del diritto fondamentale del minore all’effettività della vita familiare e della relazione con i propri genitori, in tema di autorizzazione all’ingresso o alla permanenza in Italia del familiare di minore straniero che si trova nel territorio italiano, ai sensi dell’art. 31, comma 3, T.U. immigrazione, approvato con il D.Lgs. n. 286 del 1998, […]

Ai fini della dichiarazione di adottabilità è imprescindibile l’ascolto del minore (Cass. Civ., sez. I, sent. 1° aprile – 19 giugno 2019, n. 16500)

L’esame del minore infradodicenne in possesso di capacità di discernimento ai fini della sua adottabilità, pur se questi sia stato già sentito nella diversa procedura ex art. 330 c.c., espressione del suo diritto fondamentale ad essere informato e ad esprimere le proprie opinioni nei procedimenti che lo riguardano, è assolutamente necessario allo scopo di consentire […]

La Corte di Giustizia si pronuncia sul rapporto fra normativa di una federazione sportiva nazionale e partecipazione ai campionati di un cittadino europeo (CGUE, Sez. III, Sentenza 13 giugno 2019, C-22/18)

Gli articoli 18, 21 e 165 TFUE devono essere interpretati nel senso che essi ostano a una normativa di una federazione sportiva nazionale, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, in forza della quale un cittadino dell’Unione europea, cittadino di un altro Stato membro, che risieda da molti anni nel territorio dello Stato membro […]

Il giudice deve motivare la sussistenza della pericolosità quando è trascorso molto tempo dai fatti contestati. (Cass. Pen., Sez. II, 15 maggio-24 maggio 2019, n. 23110)

In tema di colpevolezza per esser stato coinvolto in un’associazione di tipo mafioso, qualora intercorra un notevole lasso di tempo tra la data di emissione del provvedimento coercitivo e i fatti contestati, il giudice deve comunque motivare in ordine alla rilevanza del tempo trascorso, da valutare in relazione alla connotazione della consorteria ed al ruolo […]

La CEDU si pronuncia in materia di diritto al rispetto della vita privata e familiare. (CEDU, sez. III, sent. 18 giugno 2019, ric. n. 16577/13)

La Corte EDU, pronunciandosi in tema di diritto al rispetto della vita privata e familiare, ribadisce che lo scopo della Convenzione è quello di proteggere i diritti concreti ed effettivi degli individui, senza per questo sostituirsi alle autorità nazionali. I giudici di Strasburgo evidenziano come, l’art. 8 della Convenzione sia essenzialmente inteso a proteggere l’individuo […]

I diritti dei bambini in Italia, 30 anni dopo la Conv. di New York (Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Relazione al Parlamento 2018, presentata il 19 giugno 2019)

La Presidente dell’Autorità garante per l’infanzia ha presentato alle Camere la relazione concernente l’attività svolta nel 2018. Contiene un forte richiamo alle responsabilità degli adulti, per esempio in caso di separazione o di divorzio o, ancora, con riferimento all’utilizzo da parte dei minori d’etàdelle nuove tecnologie. Nella relazione è ricordata anche la responsabilità delle istituzioni […]

La Corte di Cassazione sui limiti di operatività del sistema presuntivo in ipotesi di neoplasia a genesi multifattoriale (Cass. Civ., sez. lav., sent. 4 aprile -14 giugno 2019, n.16048)

In caso di malattia tumorale, ad eziologia multifattoriale la prova del nesso causale non può consistere in semplici presunzioni desunte da ipotesi tecniche teoricamente possibili, ma deve consistere nella concreta e specifica dimostrazione, quanto meno in via di probabilità, della idoneità della esposizione al rischio a causare l’evento morboso, con la precisazione che in presenza […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in materia di diritto di difesa e richiesta di riti alternativi nel corso del dibattimento (CGUE, Sez. I, Sentenza 13 giugno 2019, C-646/17)

L’articolo 6, paragrafo 4, della direttiva 2012/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, sul diritto all’informazione nei procedimenti penali, e l’articolo 48 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale in forza della quale l’imputato può domandare, nel corso […]