Differenze tra avvalimento di garanzia, avvalimento operativo e subappalto (Consiglio di Stato, sez. V, sent. 21 febbraio 2020, n. 1330)

Secondo i supremi giudici amministrativi, l’avvalimento di garanzia avendo ad oggetto l’impegno dell’ausiliaria a garantire con proprie risorse economiche l’impresa ausiliata, non è necessario che nel contratto siano specificatamente indicati i beni patrimoniali o gli indici materiali della consistenza patrimoniale dell’ausiliaria, essendo sufficiente che essa si impegni a mettere a disposizione dell’ausiliata la sua complessiva […]

L’aggravante del metodo mafioso non richiede l’esistenza di un clan (Cass. pen., Sez. V, 13 novembre 2019 – 20 febbraio 2020, sent. n. 6764)

L’aggravante già prevista dall’art. 7, d.l. 13 maggio 1991, n. 152 ed oggi inserita nell’art. 416-bis.1 c.p., ove sia contestata nella sua dimensione “oggettiva” del ricorso al metodo mafioso, non presuppone necessariamente l’esistenza di un’associazione di stampo mafioso. Ed invero, ai fini della sua integrazione è sufficiente il ricorso a modalità della condotta che evochino […]

Giudizio abbreviato condizionato e modifica dell’imputazione (Cass. pen., Sez. Un., 18 aprile 2019 – 13 febbraio 2020, sent. n. 5788)

Nel corso del giudizio abbreviato condizionato ad integrazione probatoria a norma dell’art. 438 co. 5 c.p.p. o nel quale l’integrazione sia stata disposta dal giudice a norma dell’art. 441 co. 5 c.p.p., è possibile la modifica dell’imputazione solo per i fatti emergenti dagli esiti istruttori integrativi e pur sempre entro i limiti previsti dall’art. 423 […]

Per garantire una protezione efficace contro lo stupro sono necessarie misure di natura penale (CEDU, sez. I, sent. 20 febbraio 2020, ric. n. 41990/18)

La Corte EDU si è pronunciata su un caso di stupro. La ricorrente si è lamentata dell’inefficacia delle indagini sulla sua accusa di stupro, senza far riferimento ad alcun articolo della Convenzione. E’ stato stabilito che lo stupro e le violenze sessuali gravi costituiscono un trattamento che rientra nell’ambito dell’art. 3 della Convenzione che sancisce […]

La differente responsabilità della Pubblica Amministrazione a seconda che si sia in presenza di interessi pretensivi o opositivi (T.A.R. Liguria, sez. I, 9 gennaio 2020, n.6)

La responsabilità della P.A. ha caratteristiche “sui generis”, non riconducibili, in modo puro e semplice, ai modelli di responsabilità che operano nel settore del diritto civile: da un lato, infatti, dovendo l’amministrazione, nell’adozione di un provvedimento, osservare predefinite regole, procedimentali e sostanziali, che scandiscono le modalità di svolgimento della sua azione, l’esercizio del potere autoritativo […]

L’esercizio del diritto d’accesso ai documenti non può comportare per l’amministrazione una defatigante attività di ricerca degli atti richiesti presso soggetti terzi (T.A.R. Lazio, sez. III, sent. 19 febbaio 2020, n. 2189)

Secondo i giudici amministrativi capitolini, la P.A., in sede di istanza di accesso ai documenti amministrativi, è tenuta unicamente a rendere gli atti di cui abbia la disponibilità giuridica e materiale e non anche a compiere un’attività di ricerca degli stessi presso terzi, anche se soggetti pubblici, ciò al fine di coniugare il diritto alla […]

La vicinitas, da sola, non è sufficiente a comprovare la legittimazione ad agire del ricorrente (C.d.S, Sez. IV, 10 febbraio 2020, n.1011)

La vicinitas, cioè lo stabile collegamento con la zona interessata dall’intervento, può certamente ritenersi fondamento della legittimazione ad agire purché sia accompagnata anche dalla presenza di una lesione concreta ed attuale della posizione soggettiva di chi impugna il provvedimento. In altri termini, lo stabile collegamento con l’area interessata dall’intervento edilizio non è sufficiente a comprovare […]

L’Adunanza Plenaria sulla possibilità di emanare un atto di imposizione di una servitù di passaggio in caso di giudicato restitutorio di un’area occupata sine titulo dalla P.A. (Consiglio di Stato, Ad. Plen., sent. 13 novembre 2019 – 18 febbraio 2020, n. 5)

L’art. 42 bis del DPR 8 giugno 2001 n. 327 si applica a tutte le ipotesi in cui un bene immobile altrui sia utilizzato e modificato dall’amministrazione per scopi di interesse pubblico, in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, e dunque quale che sia la ragione che […]