Con riguardo al diritto di prelazione dell’ente espropriante sulle aeree rimaste inutilizzate (Consiglio di Stato, sez. II, sent. 30 marzo 2020, n. 2159)

Secondo il Supremo giudice amministrativo, l’art. 21, comma 2, della legge n. 865 del 1971 ha introdotto un diritto di prelazione a favore dei Comuni, tale da consentire loro l’acquisizione delle suddette aree al proprio patrimonio indisponibile, esercitabile, nei confronti dell’ente espropriante sulle aree rimaste inutilizzate, entro 180 giorni dalla cessazione della destinazione delle stesse […]

Il Consiglio di Stato sulla richiesta del Codacons di integrazione dei dati forniti dalla Protezione civile sull’emergenza Covid-19 (Consiglio di Stato, sez. III, dec. 8 aprile 2020, n. 1841)

È inammissibile la richiesta di tutela monocratica avanzata dal Codacons e volta – attraverso l’impugnazione di bollettini quotidiani pubblicati dalla Protezione Civile, contenenti la raccolta di elementi acquisiti presso le Regioni su una pluralità di dati relativi alla situazione Covid-19 – a tutelare il diritto a conoscere, per le finalità proprie di cui è portatore, […]

Associazione di stampo mafioso: confisca di prevenzione delle società del “prestanome” (Cass. pen., Sez. I, 22 gennaio – 8 aprile 2020, n. 11666)

La confisca di prevenzione – applicata in vigenza dell’art. 3-qiunquies l. n. 575/1965 – avente ad oggetto il capitale sociale e l’intero complesso aziendale di titolarità di un imprenditore (assunto “prestanome” di una cosca criminale) può essere disposta anche ove il (formale) titolare dei beni confiscati non prenda parte al giudizio di prevenzione. Né, tantomeno, […]

Collare elettrico per l’addestramento e art. 727, co. 2 c.p. (Cass. pen., Sez. III, 16 gennaio – 7 aprile 2020, n. 11561)

Ai fini della configurabilità della fattispecie di cui all’art. 727, co. 2 c.p. si ritiene che la finalità di addestramento alla base di una determinata pratica (nel caso di specie, utilizzo di un collare elettrico) non giustifichi le gravi sofferenze inflitte all’animale. Ed invero, perché si perfezioni la fattispecie in incriminatrice in parola, non rileva […]

La Cassazione sulla capacità delle persone fisiche e la legittimazione processuale del beneficiario di amministrazione di sostegno. Il richiamo agli artt. 3, 24, e 111 Cost. e ai diritti fondamentali dei beneficiari (Cass. Civ., Sez. I, sent. 4 dicembre 2019- 27 febbraio 2020, n. 5380)

I beneficiari di un’amministrazione di sostegno sono dotati di un’autonoma legittimazione processuale, non solo ai fini dell’apertura della relativa procedura, ma anche per impugnare i provvedimenti adottati dal giudice tutelare nel corso della stessa. L’art. 411 c.c., comma 4, dispone che il giudice tutelare, quando nomina l’amministratore di sostegno, o successivamente, può disporre che determinati […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di obblighi di uno Stato membro chiamato a statuire su una domanda di estradizione inviata da uno Stato terzo (CGUE, Grande Sezione, Sentenza 2 aprile 2020, C-897/19)

Il diritto dell’Unione, in particolare l’articolo 36 dell’accordo sullo Spazio economico europeo, del 2 maggio 1992, e l’articolo 19, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che, quando a uno Stato membro nel quale si sia recato un cittadino di uno Stato membro dell’Associazione europea di libero scambio […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di discriminazione indiretta e di lavoratori frontalieri (CGUE, Nona Sezione, Sentenza 2 aprile 2020, C- 830/18)

L’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione, deve essere interpretato nel senso che una normativa nazionale che subordina la presa in carico del trasporto scolastico da parte di un Land al requisito della residenza nel […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di limiti al diritto all’assegno familiare per i lavoratori frontalieri (CGUE, Seconda Sezione, Sentenza 2 aprile 2020, C-802/18)

L’articolo 45 TFUE e l’articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione, devono essere interpretati nel senso che un assegno familiare connesso all’esercizio, da parte di un lavoratore frontaliero, di un’attività di lavoro dipendente in uno […]

La Suprema corte torna sull’elemento discretivo tra concorso di persone nel reato e associazione per delinquere (Cass. Pen., sez. III, sent. 30 gennaio – 7 aprile 2020, n. 11570)

L’elemento che distingue il delitto di associazione per delinquere e il concorso di persone nel reato continuato è individuabile nel carattere dell’accordo criminoso, che nel concorso è occasionale ed accidentale, essendo diretto alla commissione di uno o più reati, con la realizzazione dei quali si esaurisce l’accordo Nel reato associativo, invece, l’accordo risulta diretto all’attuazione […]

Un’interessante pronuncia in tema di causalità ed omicidio colposo (Cass. Pen., sez. IV, sent. 11 febbraio – 7 aprile 2020, n. 11536)

Sulla base del criterio condizionalistico generalmente riconosciuto (conditio sine qua non) in sede penale, la causa sopravvenuta idonea ad escludere il nesso causale (riconducibile alla condotta colposa dell’imputata) deve innescare un rischio nuovo o comunque radicalmente esorbitante rispetto a quello determinato dall’agente. Nel caso che occupa, l’asserito errore del personale sanitario, in ogni caso, non […]