Favoreggiamento della prostituzione: il fine di agevolazione (Cass. pen., Sez. III, 21 settembre – 24 ottobre 2023, n. 43228)

Ai fini dell’integrazione del reato di favoreggiamento della prostituzione, la tipicità varavvisata nella direzione funzionale delle singole condotte contestate allo scopo diagevolare la prostituzione, sulla base di elementi sintomatici, quali, l’accompagnamento inauto della prostituta sul luogo del meretricio, la non occasionalità o l’espletamentodell’attività, la “sorveglianza” della meretrice, la ricezione dei proventi del meretricio.

Lo ius superveniens favorevole all’imputato ha efficacia retroattiva relativamente ai fatti commessi prima della modifica (Cass. Pen. Sez. V, 12 luglio -5 settembre 2023, n. 36812)

La Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna per assenza dellacondizione di procedibilità della querela, mai presentata entro il termine di 3 mesidall’entrata in vigore della Riforma fissato per la procedibilità contro reati commessi primadella novella Cartabia. Pur a fronte di un ricorso inammissibilmente proposto su questionidi merito. La Cassazione nel caso specifico […]

Persona offesa dal reato: diritti e facoltà (Cass. Pen. Sez. V, 27 aprile-20 luglio 2023, n. 31699)

Le disposizioni in tema di giustizia riparativa, in particolare l’articolo 90-bis, comma 1,lettere p-bis) e p-ter), del Cpp (che richiede l’informativa alla persona offesa quanto allafacoltà di accedere ai programmi di giustizia riparativa e al fatto che la partecipazione delquerelante a un programma di giustizia riparativa, concluso con esito riparativo e con ilrispetto degli eventuali […]

Non sono previste nullità speciali nel caso in cui il giudice omette l’invio delle parti aun centro per la mediazione (Cass. Pen. Sez. VI, 9 maggio-13 giugno 2023, n. 25367)

L’art. 129 bis c.p.p., nel prevedere la possibilità che il giudice disponga d’ufficio l’invio delleparti a un centro per la mediazione, si limita a disciplinare un potere, essenzialmentediscrezionale, riconosciuto al giudice, senza indurre espressamente un obbligo ad attivarsi.Si tratta di una valutazione che non impone al giudice di avvalersi del richiamato potere, nédi motivare la […]

False autocertificazioni “Covid”: inoperatività del nemo tenetur se detegere (Cass. pen., Sez. V, 31 maggio – 21 agosto 2023, n. 35276)

Configura il delitto ex art. 483 c.p., in combinato disposto con gli artt. 46, 47 e 76 del d.P.R.445/2000, la falsa autodichiarazione in ordine al motivo dello spostamento dalla propriaabitazione nel periodo segnato dall’epidemia da Covid-19, per come richiesta dalla normativaallora vigente.Non opera, in siffatte ipotesi, non può operare l’esimente ispirata al principio nemo tenetur […]

L’onore collettivo: diffamazione ai danni di una persona giuridica (Cass. pen., Sez. V, 5 giugno – 7 settembre 2023, n. 36931)

Persona offesa del delitto di diffamazione può essere anche un ente: l’onore collettivo o sociale è unbene giuridico tutelato in capo a tutti gli associati o membri, considerati come unitaria entità,passibile di essere leso per effetto di condotte diffamatorie e denigratorie.In tema di diffamazione a mezzo stampa, invero, una persona giuridica ben può assumere la […]

Una nuova tappa in materia di concorso esterno: necessaria la prova certa del patto con la consorteria (Cass. Pen., sez. VI, sent. 7 marzo – 28 agosto 2023, n. 35888)

Ai fini dell’accertamento della responsabilità del politico per concorso esterno nell’associazionemafiosa, rileva non la mera vicinanza al gruppo criminale od ai suoi esponenti, anche di spicco, eneppure la semplice accettazione del sostegno elettorale dell’organizzazione criminosa, ma la provadel patto in virtù del quale l’uomo politico, in cambio dell’appoggio elettorale, si impegni a sostenerele sorti della […]

Materiale pedopornografico archiviato sul cloud di una chat di gruppo (Cass. pen., Sez. III, 4 aprile – 4 settembre 2023, n. 36572)

Integra la fattispecie di detenzione di materiale pedopornografico, punita ai sensi dell’art. 600-quater,co. 1, c.p., la disponibilità di file di contenuto pedopornografico archiviati sul cloud storage di unachat di gruppo – nel caso di specie, nello spazio di messaggistica Telegram – e accessibili, per ilmediante inserimento delle proprie credenziali, da parte di ogni componente del […]

Esercizio abusivo della professione ed attività correlate ad essa (Cass. Pen., sez. VI, sent. 15 marzo – 12 aprile 2023, n. 15423)

Integra il reato di esercizio abusivo di una professione (art. 348 c.p.) il compimento senza titolo di atti che, pur non attribuiti singolarmente in via esclusiva a una determinata professione, siano univocamente individuati come di competenza specifica di essa, allorché lo stesso compimento venga realizzato con modalità tali, per continuatività, onerosità e organizzazione, da creare, […]