Il mantenimento dei figli va ridefinito in base ai redditi attuali dei genitori (Cass. Civ., Sez. I, ord. 14 luglio 2025, n. 19288)

La determinazione dell’assegno di mantenimento per un figlio deve rispettare il principio diproporzionalità secondo le disposizioni dell’art. 337 ter comma 4 c.c., tenendo conto delle risorseeconomiche di entrambi i genitori, incluse le variazioni reddituali intervenute. La mancatavalutazione comparativa delle capacità economiche delle parti alla luce delle denunce dei redditicostituisce motivo di cassazione della sentenza d’appello.

La Cassazione sui presupposti del mantenimento del figlio maggiorenne non autosufficiente (Cass. Civ., Sez. I, ord. 16 luglio 2025, n. 19623)

In materia di mantenimento del figlio maggiorenne e non autosufficiente, i presupposti su cui sifonda l’esclusione del relativo diritto, oggetto di accertamento da parte del giudice del merito e dellacui prova è gravato il genitore che si oppone alla domanda di esclusione, sono integrati: dall’età delfiglio, destinata a rilevare in un rapporto di proporzionalità inversa […]

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di risarcimento del danno da morso di un cane: escluso se l’evento è da imputarsi a colpa esclusiva del danneggiato (Cassazione Civile, sent. 26 giugno 2025, n. 17200)

La Corte di Cassazione civile, sezione III, con ordinanza 26 giugno 2025, n. 17200, ha sancito che laresponsabilità del proprietario di un animale ex art. 2052 c.c. è limitata dal caso fortuito. Il comportamento di un minore che, introducendosi autonomamente in un recinto chiuso senza adeguata vigilanza, molesta un cane legato al guinzaglio, può integrare […]

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di diritto alla vita e all’integrità psicofisica (Cassazione Civile, ord. 2 luglio 2025, n. 17881)

In caso di morte cagionata da un illecito, il pregiudizio conseguente è costituito dalla perdita dellavita, bene giuridico autonomo rispetto alla salute, fruibile solo in natura dal titolare e insuscettibiledi essere reintegrato per equivalente, sicché ove il decesso si verifichi immediatamente o dopobrevissimo tempo dalle lesioni personali, deve escludersi la risarcibilità iure hereditatis di talepregiudizio.

No all’ascolto qualora possa essere fonte di ulteriore ansia e turbamento per il minore (Cassazione Civile, ord.17 giugno 2025, n. 16333)

Non è incoerente né censurabile in sede di legittimità la pronuncia che, in conformità a quantodisposto dall’art. 473-bis.4 c.p.c. e ai costanti orientamenti di legittimità in ordine alla necessità dimotivazione, dà atto che i minori sono stati sentiti anche nel secondo grado su incarico della Corted’Appello sia dai Servizi Sociali che dalla Curatrice, aggiungendo, il […]

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di adozione da PMA: l’adozione da parte del genitore sociale è possibile anche qualora quello biologico ritratti il proprio consenso (Cassazione Civile, ord. 17 giugno 2025, n. 16242)

Non può ritenersi ostativa all’accertamento del rapporto genitoriale la mera interruzione del contatto tra il minore e il genitore sociale, qualora tale interruzione non sia riconducibile alla volontà di quest’ultimo, ma sia stata determinata da condotte preclusive del genitore biologico o dalla elevata conflittualità fra i partner, o sia stata condizionata dalla concreta ed insuperabile […]

Divieto temporaneo di espulsione anche per il convivente more uxorio della donna che abbia appena partorito (Cassazione Civile, ord. 16 giugno 2025, n. 16079)

In tema di espulsione amministrativa, il divieto temporaneo di espulsione previsto dall’art. 13, comma 2, lett. d, D. Lgs. n. 286 del 1998 va riferito altresì al convivente della madre del neonato, il quale abbia riconosciuto il figlio, sempre che sussistano i requisiti di stabilità e serietà della convivenza, trattandosi di disposizione volta a tutelare, […]

Va sanzionato il dipendente che molesta la collega sul luogo di lavoro (Cassazione Civile, ord. 11 giugno 2025, n. 15549)

In materia di sanzioni disciplinari, il giudizio di proporzionalità tra licenziamento e addebito contestato è devoluto al giudice di merito, in quanto implica un apprezzamento dei fatti che hanno dato origine alla controversia, ed è sindacabile in sede di legittimità soltanto quando la motivazione della sentenza impugnata sul punto manchi del tutto, ovvero sia affetta […]

Diritto di abitazione del coniuge superstite è incompatibile con la comunione con terzi (Cass. Civ., Sez. V, ord. 28 aprile 2025, n. 11095)

Ai sensi dell’art. 540, secondo comma, c.c., il diritto di abitazione a favore del coniuge superstitesulla casa adibita a residenza familiare durante la vita del de cuius è configurabile solo se l’immobileera di proprietà esclusiva del de cuius o in comunione tra costui e il coniuge superstite. Tale dirittonon sorge se l’abitazione è in comunione […]