La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di diritto alla vita e all’integrità psicofisica (Cassazione Civile, ord. 2 luglio 2025, n. 17881)

In caso di morte cagionata da un illecito, il pregiudizio conseguente è costituito dalla perdita della
vita, bene giuridico autonomo rispetto alla salute, fruibile solo in natura dal titolare e insuscettibile
di essere reintegrato per equivalente, sicché ove il decesso si verifichi immediatamente o dopo
brevissimo tempo dalle lesioni personali, deve escludersi la risarcibilità iure hereditatis di tale
pregiudizio.

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