La CEDU sugli obblighi procedurali in capo agli Stati nei casi di tratta degli esseri umani (CEDU, Grande Camera, sent. 25 giugno 2020, ric. n. 605618/14)

La Corte EDU si è pronunciata sull’art. 4 Conv. secondo il quale “nessuno può essere tenuto in schiavitù o servitù. Nessuno è tenuto a svolgere lavoro forzato e obbligatorio”. Il caso è quello della Sig.ra S.M. che ha asserito, in particolare, che le autorità nazionali non avevano applicato efficacemente i pertinenti meccanismi del diritto penale […]

La CEDU su diritto alla vita, divieto di tortura e diritto di libertà e sicurezza (CEDU, sez. III, sent. 30 giugno 2020, ric. n. 79947/12)

Con la decisione resa al caso Satybalov contro Russia, la Corte Edu si è pronunciata sul ricorso sollevato da tre cittadine russe congiunte da rapporto di parentela al Sig. Marat Satybalov, deceduto nel 2010 a seguito di maltrattamenti subiti nella stazione di polizia del distretto di Kazbekovskiy. Il Sig. Satybalov, assieme ad altre persone, era […]

La CEDU su revoca della cittadinanza per reati di matrice terroristica (CEDU, sez. V, sent. 25 giugno 2020, ric. n. 52273/16)

La Corte Edu si pronuncia sul caso di cinque persone, quattro cittadini marocchini ed uno turco, che a seguito di condanna per la partecipazione ad una cospirazione criminale volta al compimento di atti terroristici, avevano subito, nel 2015, un procedimento di revoca della (seconda) nazionalità francese. I Giudici di Strasburgo colgono l’occasione per ribadire che […]

La CEDU sul diritto a non manifestare le proprie credenze religiose (CEDU, sez. I, sent. 25 giugno 2020, ric. n. 52484/18)

La Corte Edu si pronuncia sulla pratica, diffusa in alcuni uffici anagrafici in Grecia, di apporre a mano nei certificati di nascita la dicitura “denominazione civile” (“ονοματοδοσία”), nel caso di bambini non battezzati. Secondo i ricorrenti, la giovane Stavroula-Dorothea Stavropoulou ed i suoi genitori, tale annotazione su un documento pubblico e di uso frequente quale […]

L’alterazione dell’ordine delle prove fisiche stabilito nel bando di concorso rende illegittimo l’esito negativo (T.A.R. Lazio, sez. I bis, sent. 22 giugno 2020, n. 6912)

Per i giudici amministrativi di prime cure, è illegittimo l’operato della Commissione esaminatrice di un concorso per Ufficiali in servizio permanente, poiché ha alterato l’ordine delle prove sportive obbligatorie e facoltative stabilito dal bando di concorso, che stabiliva prima l’effettuazione delle prove obbligatorie, necessarie ai fini dell’idoneità al concorso, e solo successivamente le prove facoltative. […]

Il licenziamento di un carabiniere a causa dei tatuaggi è una sanzione irragionevole e sproporzionata (T.A.R. Emilia Romagna, sez. I, sent. 29 giugno 2020, n. 432)

Secondo i giudici amministrativi, “l’incisione di tatuaggi, ove per dimensioni e contenuto siano deturpanti della persona e indice di personalità abnorme, può sicuramente costituire un illecito sul piano disciplinare in quanto in contrasto con il Regolamento sulle uniformi per l’Arma dei Carabinieri oltre che con il d.P.R. 15 gennaio 2010 n. 90 (Testo Unico delle […]