Il Consiglio di Stato si pronuncia in tema di sanzioni disciplinari nell’ordinamento militare, con particolare riferimento ai limiti nell’esercizio del diritto di manifestazione del pensiero (Consiglio di Stato, sez. I, parere 27 giugno 2024, n. 827)

È legittima la sanzione disciplinare di stato della sospensione dall’impiego inflitta ad un maresciallo dell’Esercito italiano che, nell’esercizio del diritto di critica sindacale, abbia ecceduto dagli obblighi di continenza e di disciplina dell’uso dell’uniforme.

La CEDU sulla violazione del diritto alla protezione dei dati personali (CEDU, sez. II, sent. 25 giugno 2024, ric. n. 23215/21)

Il caso esaminato dalla Corte riguarda la presunta inadempienza delle autorità nazionali nel proteggere il ricorrente dalla raccolta e dall’uso illecito dei suoi dati personali da parte di un fornitore privato di riscaldamento; quest’ultimo gli ha ripetutamente inviato fatture per una tariffa fissa per il riscaldamento nonostante le obiezioni del ricorrente secondo cui egli non […]

La CEDU su divieto di esposizione di vignette satiriche in Moldavia (CEDU, sez. X, sent. 25 giugno 2024, ric. n. 15379/13)

La Corte Edu si pronuncia sul caso riguardante il rifiuto delle autorità moldave di consentire alla ONG ricorrente di esporre illustrazioni antidiscriminatorie su pannelli pubblicitari, in quanto raffiguranti alcune categorie sociali vulnerabili (persone con disabilità e rom) in modo giudicato indegno e umiliante. I Giudici di Strasburgo hanno, preliminarmente osservato che il manifesto della ONG […]

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di divorzio: per la determinazione dell’assegno si valuta anche la costituzione di un nuovo nucleo familiare (Cassazione Civile, sent. 17 giugno 2024, n. 16703)

Il diritto all’assegno divorzile non può riconoscersi solo sulla durata del matrimonio e l’accudimento esclusivo o prevalente della prole da parte dell’ex moglie; si deve altresì tenere in considerazione l’eventuale costituzione di un nuovo nucleo familiare ai fini della determinazione dell’importo dell’assegno divorzile dovuto all’ex coniuge.

La Corte di Giustizia si pronuncia su un termine ragionevole per poter contestare in giudizio il licenziamento di una lavoratrice incinta (CGUE, Settima Sezione, 27 giugno 2024, C‑284/23)

Gli articoli 10 e 12 della direttiva 92/85/CEE del Consiglio, del 19 ottobre 1992, concernente l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (decima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1 della direttiva 89/391/CEE), devono essere interpretati nel […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di misure di protezione dell’ambiente e della salute umana. Il caso Ilva (CGUE, Grande Sezione, 25 giugno 2024, C-626/22)

La direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2010, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento), letta alla luce dell’articolo 191 TFUE e degli articoli 35 e 37 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretata nel senso che gli Stati membri sono tenuti a prevedere che […]

Il Consiglio di Stato si pronuncia in tema di limiti al contenuto delle affissioni pubblicitarie a tutela di interessi fondamentali della persona (Consiglio di Stato, Sez. VII, sentenza 4 luglio 2024, n. 5930)

Il Consiglio di Stato è chiamato a pronunciarsi sulla (il)legittimità di un’istanza di affissione di cinquecento manifesti da parte di una Onlus nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’interruzione volontaria della gravidanza. In particolare, gli atti impugnati – ritenuti dai giudici amministrativi rispettosi del principio costituzionale di libertà di manifestazione del pensiero – […]

Gara telematica tra “rigidità” della piattaforma telematica e principio del risultato (Consiglio di Stato, sez. VII, sent. 01 luglio 2024, n. 5789)

Sebbene la procedura per cui è causa sia stata indetta nella vigenza del decreto legislativo n. 50/2016, l’operato della stazione appaltante non appare in linea col principio del risultato, ora codificato nell’art. 1 del decreto legislativo 1° aprile 2023, n. 36 “Nuovo codice dei contratti pubblici” (si tratta di un principio la cui valenza ricognitiva […]