In tema di responsabilità medica, la Cassazione afferma che non si può stabilire l’esclusiva responsabilità della struttura ospedaliera, con il conseguente obbligo in capo a quest’ultima di risarcire per intero i danni riportati dalla vittima, senza tenere distinte le ipotesi in cui un tempestivo intervento avrebbe evitato il danno subito dalla vittima oppure lo avrebbe semplicemente ridotto. Il giudizio di fatto deve avere un termine esclusivo (neutralizzazione o riduzione delle conseguenze della patologia pregressa) e deve collegarvi il conforme effetto giuridico.

L’articolo 267 TFUE deve essere interpretato nel senso che esso osta a che il giudice supremo di uno Stato membro constati, a seguito di un’impugnazione nell’interesse della legge, l’illegittimità di una domanda di pronuncia pregiudiziale presentata alla Corte da un giudice di grado inferiore ai sensi di tale disposizione, per il motivo che le questioni […]

Responsabilità medica: ogni giudizio di fatto deve avere un suo specifico effetto giuridico (Cass. Civ., sez. III, sent. 9 novembre 2021, n. 32657)

In tema di responsabilità medica, la Cassazione afferma che non si può stabilire l’esclusiva responsabilità della struttura ospedaliera, con il conseguente obbligo in capo a quest’ultima di risarcire per intero i danni riportati dalla vittima, senza tenere distinte le ipotesi in cui un tempestivo intervento avrebbe evitato il danno subito dalla vittima oppure lo avrebbe […]

La residenza abituale del minore coincide con il luogo del proprio vissuto e della realizzazione di una propria rete relazionale e affettiva (Cass. Civ., sez. I, ord. 26 novembre 2021, n. 37061)

In tema di sottrazione internazionale di minori, il luogo da cui il minore non deve essere arbitrariamente distolto e in cui, se allontanato, deve essere immediatamente riaccompagnato, è la residenza abituale. Questa è da intendersi come luogo in cui il minore, in virtù di una durevole e stabile permanenza, anche di fatto, ha il centro […]

Oneri condominiali a carico dell’ex marito per il mantenimento della figlia (Cass. Civ., sez. I, ord. 23 novembre 2021, n. 36088)

La Cassazione pone a carico dell’ex marito benestante il pagamento anche degli oneri condominiali dell’immobile di famiglia che, seppur di sua proprietà esclusiva, viene assegnato alla moglie per viverci con la figlia con problemi di comportamento e che, anche se maggiorenne, non è ancora indipendente. Nel caso di specie, facendo eccezione alla regola, la Corte […]

La pronuncia di stato di abbandono di un minore non può essere fondata sullo stato di sudditanza e di assoggettamento fisico e psicologico in cui versa uno dei genitori, a causa delle reiterate e gravi violenze dell’altro (Cass. Civ., Sez. Unite, sent. 17 novembre 2021, n. 35110)

La pronuncia di stato di abbandono di un minore quale presupposto della dichiarazione di adottabilità non può essere in alcun caso fondata sullo stato di sudditanza e di assoggettamento fisico e psicologico in cui versa uno dei genitori, a causa delle reiterate e gravi violenze dell’altro. Ai fini dell’accertamento dello stato di abbandono, è necessario […]

La Cassazione si pronuncia sui criteri di liquidazione del danno da perdita parentale (Cass. Civ., sez. III, sent. 10 novembre 2021, n. 33005)

Ai fini della liquidazione del danno non patrimoniale mediante il criterio tabellare, è onere della parte esclusivamente formulare l’istanza di liquidazione mediante le tabelle, spettando poi al giudice di applicare la liquidazione tabellare conforme a diritto. Al riguardo, la Corte ritiene che il danno da perdita del rapporto parentale debba essere liquidato non sulla base […]

La Corte di Cassazione si pronuncia sull’assegno divorzile: la convivenza more uxorio non ne determina la cessazione automatica ed integrale (Cass. Civ., Sez. Unite, sent. 05 novembre 2021, n. 32198)

L’instaurazione da parte dell’ex coniuge di una nuova stabile convivenza di fatto non comporta la perdita automatica ed integrale del diritto all’assegno divorzile. Invero, all’ex coniuge economicamente più debole può essere riconosciuto tale assegno, non in funzione assistenziale, bensì in funzione esclusivamente compensativa del sacrificio, sostenuto durante il matrimonio, delle sue prospettive professionali e reddituali. […]

Permesso di soggiorno per ragioni umanitarie anche in caso di condizione di vulnerabilità soggettiva (Cass. Civ., sez. lav., sent. 19 maggio – 8 novembre 2021, n. 32381)

Anche una condizione di vulnerabilità soggettiva del richiedente asilo, ravvisabile ad esempio nell’esistenza di una fortissima limitazione della libertà individuale in ragione del censo e della casta e che determini una inammissibile compressione del diritto fondamentale di scegliersi il proprio compagno di vita e di formarsi una famiglia, può integrare, soprattutto quando chi viola tali […]