La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di obbligo di vigilanza dei docenti (Cassazione Civile, ord. 20 ottobre 2025, n. 27923)

Dato atto che il precettore risponde per culpa in vigilando dell’illecito compiuto dagli allievi a lui affidati, anche se maggiorenni, la condotta posta in essere da persona dotata di completa capacità di discernimento o comunque vicina alla maggiore età comporta presunzione del caso fortuito, salva la possibilità, per la parte danneggiata, di dimostrare la prevedibilità […]

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di erogazione dell’assegno per il nucleo familiare (Cassazione Civile, ord. 16 ottobre 2025, n. 27643)

L’erogazione dell’assegno per il nucleo familiare previsto dall’art. 2 del D.L. n. 69 del 1988, conv. in L. n. 153 del 1988, presuppone la duplice condizione – la cui ricorrenza deve essere provata dall’interessato – dell’effettivo svolgimento di attività lavorativa, nonché della sussistenza del requisito reddituale di cui al comma 10 dello stesso art. 2, […]

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di trattenimento dello straniero (Cassazione Civile, ord. 5 settembre 2025, n. 24588)

In materia di trattenimento dello straniero presso un Centro di identificazione ed espulsione (C.I.E.),il provvedimento di proroga del termine di trattenimento deve essere adottato nel rispetto delprincipio del contraddittorio, prevedendo la fissazione di un’udienza camerale e l’audizionedell’interessato. La violazione di tali garanzie procedurali, così come l’adozione del provvedimentomediante semplice apposizione di un timbro, configura una […]

È illegittima l’esclusione del convivente more uxorio dalla partecipazione all’impresa familiare ove risulti un apporto effettivo e continuativo del convivente alla produttività dell’impresa stessa.(Cassazione Civile, ord. 4 maggio 2025, n. 11661)

L’art. 230-bis, terzo comma, cod. civ., così come reinterpretato dalla sentenza della CorteCostituzionale n. 148 del 2024, include nel novero dei familiari anche il convivente di fatto. Diconseguenza, la disciplina dell’impresa familiare si applica anche alle attività economiche cuicollabora stabilmente il convivente di fatto.

Nessun diritto di abitazione nella casa familiare in comunione tra il coniuge defunto e un terzo (Cass. Civ., Sez. II, sent. 14 agosto 2025, n. 23309)

Il diritto di abitazione nella casa adibita a residenza familiare, sancito dall’art. 540 c.c. in favore delconiuge sopravvissuto, sussiste qualora detto cespite sia di proprietà del de cuius ovvero incomunione tra questi ed il coniuge superstite, mentre esso, al contrario, non sorge ove il bene sia incomunione tra il coniuge deceduto ed un terzo, non […]

La Cassazione sulla liquidazione del danno non patrimoniale secondo le tabelle aggiornate di Milano (Cass. Civ., Sez. III, ord. 1 agosto 2025, n. 22183)

Allorquando il giudice di appello per risarcire il danno non patrimoniale eserciti il suo ministeroriprovvedendo alla liquidazione del danno già liquidato dal primo giudice secondo una tabellarisalente ad una certa data, egli, dovendo applicare l’art. 1226 c.c. ha il dovere di applicare la tabellaaggiornata eventualmente sopravvenuta e non può, per applicarla, esigere l’istanza di parte, […]

Legittimo il diniego dell’aggiunta del cognome paterno per l’assenza del padre dalla vita della figlia (Cass. Civ., Sez. I, ord. 26 agosto 2025, n. 23905)

A seguito del riconoscimento della paternità, ai sensi dell’art. 262 c.c., è ammissibile l’attribuzionedel cognome del genitore che ha proceduto per secondo al riconoscimento del figlio, in aggiunta aquello del genitore che ha per primo effettuato il riconoscimento, purché non arrechi pregiudizio alminore, in ragione della cattiva reputazione del genitore lo stesso, e purché non […]

L’assegno divorzile può compensare anche il sacrificio della vita professionale del coniuge che si è dedicato alla famiglia (Cass. Civ., Sez. I, ord. 26 agosto 2025, n. 23918)

In tema di assegno divorzile l’art. 5, comma 6, L. n. 898 del 1970 conferisce rilievo alle scelte e ai ruolisulla base dei quali si è impostata la relazione coniugale e la vita familiare, al fine di accertare se lacondizione di squilibrio economico patrimoniale sia da ricondurre eziologicamente alledeterminazioni comuni e ai ruoli endofamiliari, in […]

La Cassazione sulla verifica della colpa grave della lavoratrice madre in caso di licenziamento (Cass. Civ., Sez. Lav., 14 luglio 2025, n. 19367)

In tema di licenziamento della lavoratrice madre, la verifica in ordine alla sussistenza della colpagrave (che precluderebbe il divieto ex art. 54, co. 3, lett. a), D.Lgs. n. 151/2001), in assenza di ungiustificato motivo soggettivo ovvero da una situazione prevista dalla contrattazione collettiva qualegenerica giusta causa, deve estendersi ad un’ampia ricostruzione fattuale del caso concreto […]