Il minore ha il diritto fondamentale ad essere informato e ad esprimere le proprie opinioni nei procedimenti che lo riguardano (Cassazione Civile, sent. 12 marzo 2024, n. 6455)

L’ascolto del minore di almeno dodici anni, e anche di età minore ove capace di discernimento,costituisce una modalità, tra le più rilevanti, di riconoscimento del suo diritto fondamentale adessere informato e ad esprimere le proprie opinioni nei procedimenti che lo riguardano, nonchéelemento di primaria importanza nella valutazione del suo interesse.

Tutti gli stranieri condotti per le esigenze di soccorso e di prima assistenza presso gli appositi punti di crisi devono essere informati sulla procedura di protezione (Cassazione Civile, sent. 5 marzo 2024, n. 5802)

Deve essere assicurata a tutti gli stranieri condotti per le esigenze di soccorso e di prima assistenzapresso gli appositi punti di crisi una informativa, completa ed effettiva, sulla procedura diprotezione internazionale, sul programma di ricollocazione in altri Stati membri dell’UnioneEuropea e sulla possibilità di ricorso al rimpatrio volontario assistito, trattandosi di un obbligodiretto ad assicurare […]

La Corte di Cassazione si pronuncia sul diritto a comunicare con un solo telefono negando che sia un diritto fondamentale (Cassazione Civile, sent. 14 marzo 2024, n. 6957)

L’inadempimento del gestore telefonico tale da impedire l’uso del telefono fisso, quale che ne sia ladurata, non può legittimare alcuna pretesa al risarcimento di danni non patrimoniali in quanto ildiritto a comunicare con un solo telefono non è un diritto fondamentale della persona, perché nonnecessario alla sopravvivenza, e l’impedimento dell’uso del telefono non menoma né […]

Assegno divorzile a compensazione del coniuge economicamente più debole e concordata rinuncia a occasioni professionali (Cass. Civ., Sez. I, ord. 19 febbraio 2024, n. 4328)

L’assegno divorzile può essere funzionale a compensare il coniuge economicamente più debole delsacrificio sopportato per avere rinunciato a realistiche occasioni professionali-reddituali (che ilconiuge richiedente l’assegno ha l’onere di dimostrare nel giudizio) al fine di contribuire ai bisognidella famiglia, come nel caso in cui gli ex coniugi abbiano, di comune accordo, convenuto che unodi essi sacrificasse […]

La Cassazione sulla liquidazione del danno non patrimoniale da illecito endofamiliare (Cass. Civ., Sez. I, ord. 21 febbraio 2024, n. 4594)

In tema di filiazione, la violazione dell’obbligo del genitore di concorrere all’educazione ed almantenimento dei figli, ai sensi degli artt. 147 e 148 c.c., costituisce il fondamento della responsabilitàaquiliana da illecito endofamiliare, risarcibile equitativamente, attraverso il rinvio, in via analogicae con l’integrazione dei necessari correttivi, alle tabelle per il risarcimento del danno da perdita delrapporto […]

No all’adottabilità del minore se il padre è ignaro della pendenza del procedimento volto all’accertamento dello stato di abbandono (Cass. Civ., Sez. I, sent. 14 febbraio 2024, n. 4019)

Il tribunale per i minorenni, in sede di giudizio volto all’accertamento delle condizioni per lo statodi abbandono del minore e la conseguente adottabilità, svolte le indagini di cui all’art. 10, comma 1,ed 11 comma 1 l. n. 184 del 1983, ove venga a conoscenza dell’esistenza di un genitore biologico ètenuto a dare avviso della pendenza […]

La protezione speciale del minore è riconosciuta nel superiore interesse all’unità familiare (Cass. Civ., Sez. I, ord. 27 febbraio 2024, n. 5177)

In tema di mantenimento del figlio maggiorenne privo di indipendenza economica, l’onere dellaprova delle condizioni che fondano il diritto al mantenimento è a carico del richiedente, vertendoesso sulla circostanza di avere il figlio curato, con ogni possibile impegno, la propria preparazioneprofessionale o tecnica o di essersi, con pari impegno, attivato nella ricerca di un lavoro: […]

La natura della responsabilità della struttura ospedaliera per il danno da perdita del rapporto parentale invocato iure proprio (Cass. Civ., Sez. III, sent. 5 febbraio 2024, n. 3267)

La responsabilità della struttura sanitaria per i danni da perdita del rapporto parentale, invocati iure proprio dai congiunti di un paziente deceduto, è qualificabile come extracontrattuale, dal momento che, da un lato, il rapporto contrattuale intercorre unicamente col paziente, e dall’altro i parenti non rientrano nella categoria dei “terzi protetti dal contratto”, potendo postularsi l’efficacia […]