Lo stimolo a svolgere qualche breve osservazione (forse, una mera ricapitolazione) sul potere spettante al Capo dello Stato di nominare il Presidente del Consiglio dei Ministri (art. 92, c. 2., Cost.) mi è provenuto sui continui dibattiti che, soprattutto, in questi giorni accendono il mondo politico e della comunicazione pubblica in merito alla formazione del nuovo Governo, dopo gli incerti esiti delle elezioni politiche dello scorso febbraio 2013. Il fuoco di attenzione di tale dibattito investe soprattutto il ruolo del Capo dello Stato, vagliandosi le possibili soluzioni che quest´ultimo potrà intraprendere per pervenire ad un tale esito, a fronte di un quadro parlamentare che appare eccessivamente frastagliato e con un alto livello di litigiosità tra le differenti aree politiche.
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