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> Blog > Fascicoli > Numero 2-2018 > Democrazia, accessibilità dei poteri, circolazione delle élites: dal principio alla realtà
FascicoliNumero 2-2018

Democrazia, accessibilità dei poteri, circolazione delle élites: dal principio alla realtà

Di
Agatino Giuseppe Lanzafame
Pubblicato: 12 Dicembre 2018
5 Min di lettura
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È noto che il principio democratico non si esaurisce nelle procedure decisionali della democrazia rappresentativa, ma è elemento costitutivo della forma di stato e permea tutto l’ordinamento. Nella logica del costituzionalismo, democrazia è innanzitutto accessibilità al potere; possibilità per il cittadino di essere presente lì dove il potere è esercitato. Sia il potere politico che quello burocratico hanno fondamento nella dimensione democratica dell’ordinamento, intesa come effettività del diritto del popolo di intervenire nel processo decisionale e di ogni soggetto nell’avere pari possibilità di accedere alle sfere di potere. La Costituzione italiana non si limita ad affermare l’esistenza di un siffatto diritto di accesso, ma intende garantirne l’effettività. Il principio di accessibilità ai poteri non riguarda esclusivamente la dimensione pubblica, ma innerva la trama delle disposizioni costituzionali che disciplinano i rapporti economici e sociali. Nell’ordinamento italiano esistono una serie di diaframmi che favoriscono la cristallizzazione del potere politico ed economico: la cooptazione come metodo di selezione del ceto politico, l’accentramento dei processi decisionali, la contrazione degli investimenti nel campo dei diritti sociali. La mancata circolazione delle élites nuoce alla res publica non solo perché rende inabili i prescelti, ma soprattutto perché scoraggia gli esclusi ed intacca la loro fiducia nell’intero ordinamento. La rimozione di tali diaframmi è necessaria per dare sostanza alla democrazia. L’inclusione politica richiede quella sociale; la circolazione delle élites politiche implica analoga circolazione nel campo dell’economia. Un sistema che crea occasioni e protezione per tutti moltiplica la determinazione dei consociati ad investire tempo e risorse nella formazione, nell’impresa, nella professione, così come nella partecipazione politica e promuove un impegno collettivo i cui benefici si estendono dalle persone alle nazioni. L’accessibilità dei poteri si salda con la sfida della coesione e della permeabilità degli strati sociali in una logica che tiene insieme democrazia, giustizia e sviluppo.

It is well known that the democratic principle does not end in the decision-making procedures of representative democracies, but rather it is a founding element of the form of state and the whole legal system. In the framework of constitutionalism, democracy is first of all access to power and citizens’ possibility to be involved where power is exercised. Both political and bureaucratic powers are based on the system’s democratic character, meaning effectiveness of people’s right to intervene in the decision-making process and every individual’s right to have equal possibility to access power. The Italian constitution does not limit itself to state the existence of such a power of access, but means to insure its enforcement. The principle of access to powers not only concerns the public sphere, but also the whole net of constitutional dispositions regulating economic and social relationships. In the Italian legal system, there exist a series of mechanisms favouring the crystallization of public and economic power: co-optation as a way of selecting the political elites, centralization of decision-making processes, contraction of investments in the field of social rights. The missed circulation of elites harms the res publica not only because it makes the chosen ones unable, but especially because it discourages the excluded ones and undermines their trust in the whole system. Removing such mechanisms is necessary in order to give substance to democracy. Political inclusion requires social one; the circulation of political elites implies a similar circulation in the economic field. A system creating opportunities and security for all multiplies the associates’ willingness to invest time and resources in training, entrepreneurship, work, as well as political involvement and supports a collective commitment whose benefits extend from people to nations. Accessibility to power is also connected with the challenge of cohesion of social classes in a reasoning keeping together democracy, justice and development.

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