Nella presente relazione cercherò di delineare (o quantomeno intravedere …) il nesso che è possibile ravvisare tra le categorie che ne compongono il titolo: le identità culturali che abitano lo spazio costituzionale europeo e la governance che connota quella peculiare organizzazione politicoistituzionale che è denominata Unione europea. Conviene sin dall‟inizio porre in evidenza la prospettiva teorica entro la quale si cercherà di individuare e configurare quel nesso, segnata dal ben noto brocardo latino ex facto oritur ius (espressione sintetica del c.d. “principio di effettività”)1 , che suggestivamente apre un varco dentro il solido ed impenetrabile muro che – secondo la tradizionale concezione positivistica – separa l‟universo giuridico-formale dalla sfera dell‟effettività, il mondo degli atti giuridici dall’ambito dell’esperienza comunitaria, il Sollen dal Sein.
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