Uno Stato membro della zona euro può obbligare la sua amministrazione ad accettare pagamenti in contanti, ma può anche limitare tale possibilità di pagamento per un motivo d’interesse pubblico (CGUE, Grande Sezione, 26 gennaio 2021, C-422/19 – C-423/19)

L’articolo 2, paragrafo 1, TFUE, in combinato disposto con l’articolo 3, paragrafo 1, lettera c), l’articolo 128, paragrafo 1 e l’articolo 133 TFUE nonché con l’articolo 16, primo comma, terza frase, del protocollo (n. 4) sullo statuto del sistema europeo di banche centrali e della Banca centrale europea, deve essere interpretato nel senso che, indipendentemente […]

La prassi di un datore di lavoro, consistente nel versare un’integrazione salariale ai soli lavoratori disabili che abbiano presentato un certificato di riconoscimento di disabilità dopo una certa data da lui fissata, può costituire una discriminazione diretta o indiretta fondata sulla disabilità (CGUE, Grande Sezione, 26 gennaio 2021, C-16/19)

L’articolo 2 della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che: – la prassi di un datore di lavoro consistente nel versare un’integrazione salariale ai lavoratori disabili che hanno presentato […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di diritto alla pensione anticipata e di parità di trattamento tra uomini e donne (CGUE, Sezione ottava, 21 gennaio 2021, C-843/19)

L’articolo 4, paragrafo 1, della direttiva 79/7/CEE del Consiglio, del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale, deve essere interpretato nel senso che esso non osta a una normativa nazionale che, in caso di pensionamento volontario e anticipato […]

Prima di emettere una decisione di rimpatrio nei confronti di un minore non accompagnato, uno Stato membro deve accertarsi che nello Stato di rimpatrio sia disponibile un’accoglienza adeguata per il minore (CGUE, Prima Sezione, sentenza 14 gennaio 2021, C-441/19)

L’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2008/115/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, in combinato disposto con l’articolo 5, lettera a), di tale direttiva, e con l’articolo 24, paragrafo 2, […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di vincoli operanti sui giudici dello Stato membro adito che statuiscono su una domanda di misure cautelari (CGUE, Sezione prima, sentenza 20 gennaio 2021, C-420/19)

L’articolo 16 della direttiva 2010/24/UE del Consiglio, del 16 marzo 2010, sull’assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da dazi, imposte ed altre misure, deve essere interpretato nel senso che i giudici dello Stato membro adito, che statuiscono su una domanda di misure cautelari, sono vincolati dalla valutazione relativa all’osservanza, in fatto e […]

La Corte di Giustizia si pronuncia sulle garanzie nell’ipotesi di confisca di un bene di proprietà di un terzo in buona fede (CGUE, Prima Sezione, sentenza 14 gennaio 2021, C-393/19)

L’articolo 2, paragrafo 1, della decisione quadro 2005/212/GAI del Consiglio, del 24 febbraio 2005, relativa alla confisca di beni, strumenti e proventi di reato, letto alla luce dell’articolo 17, paragrafo 1, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dev’essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale che consente la confisca di uno strumento […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di «protezione» in riferimento alla cessazione dello status di rifugiato (CGUE, Sezione seconda, sentenza 20 gennaio 2021, C-255/19)

L’articolo 11, paragrafo 1, lettera e), della direttiva 2004/83/CE del Consiglio, del 29 aprile 2004, recante norme minime sull’attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta, dev’essere interpretato nel senso che la «protezione» prevista da […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di domanda di estradizione ai fini dell’esercizio dell’azione penale di un cittadino dell’Unione europea (CGUE, Grande Sezione, sentenza 17 dicembre 2020, C-398/19)

Gli articoli 18 e 21 TFUE devono essere interpretati nel senso che essi si applicano alla situazione di un cittadino dell’Unione europea, che ha la cittadinanza di uno Stato membro e soggiorna nel territorio di un altro Stato membro ed è oggetto di una domanda di estradizione rivolta a quest’ultimo Stato da uno Stato terzo, […]

La Corte di Giustizia respinge i ricorsi di annullamento presentati dall’Ungheria e dalla Polonia contro la direttiva che rafforza i diritti dei lavoratori distaccati (CGUE, Grande Sezione, Sentenza 8 dicembre 2020, C-626/18)

La direttiva 2018/957 ha apportato modifiche all’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 96/71, relativo alle condizioni di lavoro e di occupazione dei lavoratori distaccati. Tali modifiche, ispirate al principio della parità di trattamento, implicano in particolare che a tali lavoratori non si applichino più le «tariffe minime salariali» fissate dalla legislazione dello Stato membro ospitante, […]

La Corte di Giustizia si pronuncia in tema di individuazione della nozione di autorità giudiziaria ai fini di esecuzione di un ordine europeo di indagine (CGUE, Grande Sezione, Sentenza 8 dicembre 2020, C-584/19)

L’articolo 1, paragrafo 1, e l’articolo 2, lettera c), della direttiva 2014/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa all’ordine europeo di indagine penale, devono essere interpretati nel senso che rientra nelle nozioni di «autorità giudiziaria» e di «autorità di emissione», ai sensi delle disposizioni sopra citate, il pubblico ministero di […]