Il contributo di mantenimento del figlio grava anche sul genitore che lo frequenta meno (Cass. Civ., Sez. I, ord. 14 novembre 2023, n. 31720)

Nel caso in cui i tempi di permanenza del minore presso ciascun genitore non siano coincidenti, il loro assetto concorre ad influire sulla decisione di prevedere che il genitore con minori tempi di frequentazione versi all’altro un assegno per concorrere al mantenimento dei figli. Il disposto dell’art. 337-ter, comma 4, cod. civ. stabilisce, infatti, che […]

Ai fini dell’adozione del minore non è incompatibile la carenza cognitiva o culturale di un genitore con la cd. “adozione mite” (Cass. Civ., Sez. I, sent. 8 novembre 2023, n. 31057)

Ai fini dell’adozione è erroneo il riferimento alle carenze cognitive e culturali del genitore come base per ritenerlo inidoneo come genitore, perché dà ingresso a una tipologia di intervento statuale che, pur diretto alla protezione dei minori, finisce con il ledere la dignità della persona e mirare alla selezione del miglior genitore possibile in sostituzione […]

La Cassazione sulla risarcibilità del danno da lesione all’autodeterminazione terapeutica (Cass. Civ., Sez. III, ord. 30 ottobre 2023, n. 30032)

In tema di responsabilità professionale del medico se ricorre il consenso presunto (ossia può presumersi che, se correttamente informato, il paziente avrebbe comunque prestato il suo consenso) e non vi è alcun danno derivante dall’intervento, non è dovuto alcun risarcimento; se, invece, ricorrono il consenso presunto e il danno iatrogeno, ma non la condotta inadempiente […]

La natura della responsabilità della struttura ospedaliera per il danno da perdita del rapporto parentale invocato iure proprio (Cass. Civ., Sez. III, sent. 27 ottobre 2023, n. 29859)

La responsabilità della struttura sanitaria per i danni da perdita del rapporto parentale, invocati iure proprio dai congiunti di un paziente deceduto, è qualificabile come extracontrattuale, dal momento che, da un lato, il rapporto contrattuale intercorre unicamente col paziente, e dall’altro i parenti non rientrano nella categoria dei “terzi protetti dal contratto”, potendo postularsi l’efficacia […]

L’aggiunta del secondo cognome va valutata nell’interesse del figlio (Cass. Civ., Sez. I, ord. 8 novembre 2023, n. 30404)

È ammissibile l’attribuzione del cognome del secondo genitore in aggiunta a quello del primo, purché non arrechi pregiudizio al minore in ragione della cattiva reputazione del secondo e purché non sia lesiva della identità personale del figlio, ove questa si sia già definitivamente consolidata, con l’uso del solo primo cognome, nella trama dei rapporti personali […]

Giusto salario minimo: il giudice disapplica il contratto collettivo sotto la soglia costituzionale (Cassazione Civile, sent. 2 ottobre 2023, n. 27711)

Secondo la Corte di Cassazione, occorre allargare l’analisi dei parametri per determinare laretribuzione minima, in caso di contrasto con l’articolo 36 della Costituzione. In particolare, perverificare se la retribuzione del lavoratore è proporzionale all’attività svolta, il magistrato è tenuto afare riferimento prima di tutto agli importi previsti dal Ccnl di categoria, discostandosene se la paganon […]

Il divieto di contrarre matrimonio per l’interdetto non trova generale applicazione nei confronti del beneficiario dell’amministrazione di sostegno (Cassazione Civile, sent. 2 ottobre 2023, n. 27691)

Colui che è sottoposto ad amministrazione di sostegno, a differenza dell’interdetto, è pienamentecapace in relazione agli atti per i quali non è prevista una specifica incapacità. Pertanto, il divieto dicontrarre matrimonio, previsto dall’art. 85 c.c. per l’interdetto, non trova generale applicazione neiconfronti del beneficiario dell’amministrazione di sostegno ma può essere disposto dal giudicetutelare solo in […]

La Corte di Cassazione si pronuncia in tema di parametri delle sanzioni GDPR (Cassazione Civile, sent. 22 settembre 2023, n. 27189)

La Corte stabilisce i principi fondamentali della rilevanza, effettività e proporzionalità ai finidell’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie in materia di protezione dei datipersonali ai sensi del GDPR, riconoscendo altresì al giudice il potere di annullare, modificare orideterminare l’entità della sanzione, garantendo che sia adeguata alla gravità della violazione.

Assegno divorzile: conta il sacrificio di attività lavorativa o di occasioni professionali (Cassazione Civile, sent. 4 ottobre 2023, n. 27945

Ai fini dell’attribuzione dell’assegno divorzile, non è necessario che il richiedente dimostri che ilconiuge abbia abbandonato il lavoro per dedicarsi esclusivamente alla cura dei suoi cari, assumendorilievo il semplice sacrificio di attività lavorativa o di occasioni professionali come, ad esempio, lascelta di lavorare part time o quella di optare per un lavoro meno remunerativo rispetto […]