Legittimo il termine previsto dalla legge campana per la candidatura dei Sindaci alle elezioni regionali (Corte cost., sent. 11 febbraio – 20 marzo 2026, n. 36)

Con la sentenza n. 36 del 2026 la Corte costituzionale ha ritenuto legittima la normativa della Regione Campania che dispone l’obbligo di dimissioni almeno 60 giorni prima della scadenza naturale del Consiglio regionale per i Sindaci che intendano candidarsi alle elezioni regionali. Più precisamente la Corte ha ribadito che, in virtù dell’art. 122 Cost., alle […]

La Corte costituzionale sulla pena per il favoreggiamento della prostituzione (Corte costituzionale, sent. 20 marzo 2026, n. 34)

Con la sentenza n. 34 la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di costituzionalità, sollevate dal Tribunale di Bologna, aventi ad oggetto il trattamento sanzionatorio previsto dalla legge per il delitto di favoreggiamento della prostituzione. Più in particolare, il giudice rimettente, aveva ravvisato la violazione degli artt. 3 e 27, terzo co., Cost., […]

Il Consiglio di Stato interviene in tema di rimodulazione di incentivi alla produzione di energia elettrica (Consiglio di Stato, Sez. II, sentenza 20 febbraio 2026, n. 1357)

In materia di pubblico impiego in regime di diritto pubblico, l’annullamento giurisdizionale del provvedimento di cessazione dal servizio non determina automaticamente il pieno ripristino del rapporto di impiego in tutte le sue componenti giuridiche ed economiche, ma costituisce la premessa per la successiva ricostruzione della posizione del dipendente mediante l’adozione di specifici provvedimenti amministrativi di […]

Il TAR Lazio si pronuncia sulla compatibilità tra la querela della vittima e la richiesta di ammonimento per violenza domestica al Questore (T.a.r. per il Lazio, sezione I-ter, 20 febbraio 2026, n. 3204)

In materia di ammonimento per violenza domestica, alla luce di un’interpretazione letterale, sistematica e anche logica dell’art. 3 del decreto legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito dalla legge 23 aprile 2013, n. 119, si ritiene che, diversamente da quanto accade per l’ammonimento per atti persecutori (c.d. “stalking”) di cui all’art. 8 del decreto legge […]

Il Consiglio di Stato interviene in tema di rimodulazione di incentivi alla produzione di energia elettrica (Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza 3 febbraio 2026, n. 895)

In materia di sottrazione di fondi agricoli all’attività venatoria ex art. 15, comma 4, l. 11 febbraio 1992, n. 157, il Consiglio di Stato ha affermato che la normativa statale realizza direttamente il bilanciamento tra l’interesse pubblico alla pianificazione faunistico-venatoria e i diritti fondamentali del proprietario, segnatamente il diritto di proprietà e la libertà di […]

La Cassazione penale si pronuncia riguardo il delitto di maltrattamenti in famiglia stabilendo che lo stesso può dirsi integrato nei confronti del coniuge anche se le condotte persecutorie proseguono dopo la separazione (Cass. pen., Sez. VI, sent. 24/02/2026 (data ud. 26/01/2026) n. 7357)

Integrano il reato di maltrattamenti in famiglia, e non quello di atti persecutori, le condotte vessatorie nei confronti del coniuge che, sorte in ambito domestico, proseguano dopo la sopravvenuta separazione di fatto o legale, in quanto il coniuge resta “persona della famiglia” fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, a prescindere dalla convivenza.

La Cassazione penale si pronuncia riguardo la sostituzione della penna della reclusione con quella della detenzione domiciliare (Cass. pen., Sez. VI, sent. 23/02/2026 (data ud. 22/01/2026) n. 7207)

La sostituzione della pena della reclusione con quella della detenzione domiciliare non può essere applicata senza il consenso esplicito dell’imputato, laddove quest’ultimo abbia espressamente richiesto l’applicazione del lavoro di pubblica utilità. La decisione di applicare una pena incidente sulla libertà personale richiede una motivazione puntuale che giustifichi la scelta effettuata rispetto all’istanza difensiva formulata.

La Public Interest Immunity (PII), ovvero l’immunità per motivi di interesse pubblico,viene invocata quando un aspetto rilevante dell’interesse pubblico indica che le prove che sarebbero altrimenti rilevanti e ammissibili in un procedimento giudiziario non devono essere divulgate o rese di dominio pubblico e devono quindi essere trattate come inammissibili o ammissibili solo sotto forma di sintesi delle informazioni contenute nelle prove.(Supreme Court of the United Kingdom, 17 Dicembre 2025, 47)

Contesto del ricorsoIl presente ricorso riguarda il criterio da applicare quando un tribunale riesamina una decisionedel coroner di divulgare informazioni essenziali sulle quali un ministro, in nome della Corona,ha invocato l’immunità per motivi di interesse pubblico (Public Interest Immunity, PII). La PIIentra in gioco quando un aspetto rilevante dell’interesse pubblico indica che le prove chesarebbero […]

Cronica intossicazione da sostanze stupefacenti: la Costituzione non impone la diminuzione o l’esclusione della pena (Corte cost., sent. 12 gennaio – 26 febbraio 2026, n. 21)

Con la sentenza n. 21 del 2026 la Corte costituzionale, confermando l’impostazione scelta dal codice penale, ha ritenuto non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 95 cod. pen., sollevate, in riferimento agli artt. 3, 27, co. 3, e 111 Cost., dal Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale ordinario di Bergamo in quanto il tossicodipendente non […]