Posto che la nozione di orario di lavoro dettata dall’art. 2 della direttiva 93/104/CE (modificata dalla direttiva 2000/34/CE), poi codificata dalla direttiva 2003/88/CE non include tra gli elementi caratteristici della nozione di “orario di lavoro” l’intensità del lavoro svolto dal dipendente o il rendimento di quest’ultimo rilevando invece che nei periodi di inattività questi è forzatamente a disposizione del datore di lavoro, nell’orario di lavoro relativo al “CCNL Attività ferroviarie” le parti sociali, preso atto della peculiarità della prestazione resa nell’ambito del servizio ferroviario ed in particolare di quello di lunga percorrenza che impone necessariamente un allontanamento dalla residenza abituale del lavoratore, hanno inteso ricomprendere tutte le ore trascorse a bordo del treno tra la partenza e l’arrivo ed a prescindere dal fatto che la prestazione sia sospesa per effetto dell’organizzazione predisposta dal datore di lavoro del servizio ricompensandola con una specifica indennità.
Post correlati
L’accertamento del dolo nel delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. (Cass. Pen., Sez. V, 11 febbraio 2026 – 3 aprile 2026, n. 12616)
16 Aprile 2026
La Cassazione si pronuncia sulla sussistenza del rapporto di specialità tra le fattispecie di cui agli artt. 570 e 570-bis c.p. (Cass. pen., sez. VI, 16 gennaio 2026 – 1 aprile 2026, n. 12321)
16 Aprile 2026
Il Consiglio di Stato interviene in tema di rimodulazione di incentivi alla produzione di energia elettrica (Consiglio di Stato, Sez. III, sentenza 20 marzo 2026, n. 2397)
16 Aprile 2026
In materia di recupero degli emolumenti indebitamente percepiti dai militari (Consiglio di Stato, sez. II, sent. 16 marzo 2026, n. 2174)
16 Aprile 2026
Il Consiglio di Stato si pronuncia sull’impugnazione delle valutazioni della commissione di avanzamento da parte dell’ufficiale promosso che contesta la posizione in graduatoria (Consiglio di Stato, sezione II, 21 marzo 2026, n. 2398)
16 Aprile 2026

