È ammissibile il referendum abrogativo in tema di contratto di lavoro a termine (Corte costituzionale, sent. 12.2.2025, n. 14)

Con la sentenza in oggetto, la Corte ha dichiarato ammissibile la richiesta di
referendum abrogativo denominata «Abrogazione parziale di norme in materia di
apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni
per proroghe e rinnovi». Il quesito referendario riguarda l’abrogazione di alcune
previsioni (articoli 19, commi 1, 1-bis e 4, e 21, comma 01, del decreto legislativo
numero 81 del 2015) che attualmente consentono la stipulazione di contratti di lavoro a
tempo determinato (e anche la loro proroga e/o il rinnovo) fino a un anno senza dover
fornire alcuna giustificazione, e, per quelli di durata superiore, sulla base di una
giustificazione individuata dalle parti, anche se non prevista né dalla legge, né dai
contratti collettivi stipulati dai sindacati più rappresentativi a livello nazionale.
Ad avviso della Corte, le norme oggetto del quesito non rientrano fra le leggi per cui la
Costituzione, all’articolo 75, esclude che si possa richiedere referendum abrogativo.

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