La violazione da parte del datore di lavoro dell’obbligo di adottare accomodamenti ragionevoli,
sancito, in attuazione di obblighi derivanti dalla normativa dell’Unione europea, dall’art. 3, comma
3-bis, D.Lgs. n. 216/2003, si traduce nella violazione di doveri imposti al datore di lavoro per
rimuovere gli ostacoli che impediscono ad una persona con disabilità di lavorare in condizioni di
parità con gli altri lavoratori, realizzando così una discriminazione diretta.

