La Corte Edu si pronuncia sul caso riguardante le conseguenze derivanti per i ricorrenti – tutti
operatori sanitari – dal loro rifiuto di farsi vaccinare contro il Covid-19.
Tenuto conto dell’ampio margine di apprezzamento di cui godono gli Stati in materia di politica
sanitaria, i Giudici di Strasburgo hanno ritenuto che le misure impugnate fossero proporzionate e
giustificate rispetto allo scopo legittimo perseguito, vale a dire la tutela della salute della
popolazione in generale, compresa quella dei ricorrenti, nonché degli altrui diritti e libertà.
La Corte ha inoltre considerato che le perdite subite dai ricorrenti fossero una conseguenza
inevitabile di un contesto “eccezionale e imprevedibile” di una pandemia globale che infuriava
all’epoca dei fatti di causa.
Di qui la decisione unanime che esclude l’avvenuta violazione del diritto al rispetto della vita privata
e familiare.

